Stravolta la PAC. Ma agli agricoltori non basta

Stravolta la PAC. Ma agli agricoltori non basta

Meno oneri amministrativi, più flessibilità sul rispetto dei vincoli ambientali. Il Comitato Agricoltura chiede la procedura d'urgenza affinché il Parlamento adotti la revisione prima delle elezioni

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27

Marzo
2024

A cura della Redazione F&T

La PAC come la conoscevamo non c'è più. Gli agricoltori hanno vinto, ma non è sufficiente: continuano a protestare. E le elezioni sono sempre più vicine. Parte la corsa contro il tempo che vedremo più avanti.

Il 26 marzo 2024, per la terza volta in meno di due mesi, mentre le istituzioni UE erano arrivati a una concessione quasi totale rispetto alle richieste degli agricoltori europei, Politica Agricola Comune inclusa, centinaia di trattori hanno di nuovo invaso le strade di Bruxelles proprio in occasione della riunione dei 27 Ministri responsabili per l’Agricoltura. Riunione che sanciva, all'unanimità, il via libera alle norme modificate per la semplificazione e la riduzione degli oneri della PAC, che "aumenteranno i redditi dei nostri agricoltori".
A confermarlo è stato il vicepremier del Belgio responsabile per l’Agricoltura e presidente di turno del Consiglio dell’UE, David Clarinval: "Gli agricoltori manifestano di nuovo oggi fuori dal Consiglio, non li abbiamo dimenticati".
L'ok alle proposte presentate dalla Commissione UE dello scorso 15 marzo è arrivato dai 27 rappresentanti degli Stati membri al Comitato speciale Agricoltura per "affrontare i problemi riscontrati nell’attuazione dei piani strategici" e per "assicurare competitività all’agricoltura europea, sovranità alimentare e una giusta remunerazione agli agricoltori", ha aggiunto Clarinval.
Ma per gli agricoltori sfollati con idranti e lacrimogeni "Le recenti proposte della Commissione Europea sono insufficienti per affrontare le cause profonde che hanno portato gli agricoltori a protestare in tutta Europea da mesi", come affermano in una nota congiunta da Fugea e Via Campesina.

La modifica della PAC

La PAC è il principale strumento con cui Bruxelles concede i sussidi ai contadini europei. La nuova versione ridimensiona enormemente i vincoli chiesti in cambio agli agricoltori.
Infatti, dopo la deroga temporanea per tutto il 2024 ai terreni incolti, la revisione della PAC prevede di eliminare completamente la destinazione di "una quota minima di terreno coltivabile ad aree non produttive" dallo standard 8 delle Buone condizioni agronomiche e ambientali (BCAA) (i terreni incolti) "pur mantenendo la protezione degli elementi paesaggistici esistenti".
Gli Stati membri sono invece tenuti a istituire un eco-schema che offra un sostegno agli agricoltori "per mantenere una parte dei terreni coltivabili in stato non produttivo o per creare nuovi elementi paesaggistici" (come siepi o alberi). In questo gli agricoltori saranno "specificamente ricompensati per queste aree non produttive che sono benefiche per la biodiversità sui terreni agricoli e, più in generale, delle aree rurali".
I Paesi potranno anche prevedere "esenzioni specifiche" dalle norme sugli standard BCAA 5, 6 e 7 (gestione della lavorazione del terreno, copertura del suolo e terreni a riposo) per le situazioni che "rischiano di essere contrarie ai loro obiettivi", come nel caso di condizioni peculiari di terreni e sottosuoli.
Più nello specifico sulla rotazione delle colture (standard 7) la Commissione propone di mantenerla ma di consentire agli Stati membri di "aggiungere la possibilità di soddisfare questo requisito con la diversificazione delle colture", una flessibilità che dovrebbe consentire agli agricoltori "colpiti da regolare siccità o da precipitazioni eccessive" di rispettare la condizione "in modo più compatibile con la realtà agricola".

Tra le modifiche più significative c’è la proposta di esentare le aziende agricole sotto i 10 ettari dai controlli di condizionalità e dalle sanzioni, una misura che "riguarda il 65% dei beneficiari" della PAC ma "solo il 10% della superficie agricola totale", ricorda la Commissione. "Lo scopo è alleviare l’onere amministrativo legato ai controlli, che è più elevato per le piccole aziende agricole rispetto a quelle più grandi". In altre parole, oltre alle flessibilità generali sulle BCAA, l’alleggerimento degli oneri per i piccoli agricoltori con una dimensione massima di azienda non superiore a 10 ettari di superficie agricola garantirà che non debbano "essere controllati per quanto riguarda il rispetto dei requisiti di gestione obbligatori", dal momento in cui l’esenzione "non ostacolerebbe in modo significativo il ruolo dei requisiti di condizionalità nel contribuire agli obiettivi climatici e ambientali". Inoltre viene proposto anche di aumentare il numero di richieste di modifica del Piano strategico della PAC da una a due all’anno: "Questo è necessario per affrontare più rapidamente le mutevoli situazioni degli agricoltori, comprese quelle causate da eventi climatici avversi", specifica la Commissione.

Per quanto riguarda la remunerazione degli agricoltori e la loro posizione nella filiera alimentare, si seguiranno tre strade.

  • La Commissione lancerà un osservatorio dei costi di produzione, dei margini e delle pratiche commerciali nella catena di approvvigionamento agroalimentare, con i rappresentanti di tutti i settori della filiera alimentare e i rappresentanti degli Stati membri e della Commissione, la cui prima riunione "è prevista per l’estate".
  • Viene proposto il rafforzamento delle norme applicabili ai contratti che gli agricoltori stipulano con gli acquirenti dell’industria alimentare o della vendita al dettaglio, attraverso nuove opzioni al Regolamento che istituisce un’organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli (Ocm) e all’applicazione transfrontaliera delle norme contro le pratiche commerciali sleali.
  • La Commissione condurrà una "valutazione approfondita" della direttiva sulle pratiche commerciali sleali nella filiera alimentare in vigore dal 2021, con la prima relazione consegnata nella primavera del 2024 e una valutazione più dettagliata da presentare nel 2025 insieme a proposte legislative "se opportuno".

Una corsa contro il tempo

Il Presidente della Commissione speciale Agricoltura ha inviato immediatamente al Parlamento europeo la sua proposta ricorrerendo alla procedura d'urgenza. La posizione del Parlamento in prima lettura dovrebbe essere adottata nella plenaria del 22-25 aprile 2024.
Il Regolamento dovrà poi essere adottato formalmente dal Consiglio, firmato dai rappresentanti del Consiglio e del Parlamento europeo e pubblicato nella Gazzetta ufficiale. Se tutto andrà come previsto, il Regolamento entrerà in vigore entro la fine di questa primavera, appena prima delle elezioni.

Proposal for a REGULATION OF THE EUROPEAN PARLIAMENT AND OF THE COUNCIL amending Regulations (EU) 2021/2115 and (EU) 2021/2116 as regards good agricultural and environmental condition standards, schemes for climate, environment and animal welfare, amendments to CAP Strategic Plans, review of CAP Strategic Plans and exemptions from controls and penalties →

Fonti: eunews.it, consilium.europa.eu
Foto: agriculture.ec.europa.eu


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