Siccità: per la Sicilia è già emergenza

Siccità: per la Sicilia è già emergenza

La Regione ha approvato lo stato di crisi fino al 31 dicembre per sei province. Il razionamento dell’acqua riguarda 1 milione di persone

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27

Marzo
2024

A cura della Redazione F&T

La primavera non era ancora iniziata, ma in Sicilia già scattava l'emergenza siccità con l’acqua razionata per 1 milione di persone: il 15 marzo 2024, infatti, la Regione Sicilia ha dichiarato lo stato di crisi idrica fino al 31 dicembre in sei province: Agrigento, Caltanissetta, Enna, Messina, Palermo e Trapani.
Il provvedimento, spiega la Regione, "si inserisce nel contesto delle condizioni di siccità persistente che ha ridotto la disponibilità di acqua negli invasi siciliani. Il 2023, infatti, è stato il quarto anno consecutivo con precipitazioni al di sotto della media storica di lungo periodo, e anche i primi mesi di quest’anno, caratterizzati da temperature più alte e scarsità di piogge, hanno confermato finora questa tendenza".

Razionamenti per 1 milione di persone

Secondo le stime diffuse, il piano di razionamento dell’acqua coinvolge quasi 1 milione di persone, circa un quinto della popolazione siciliana. Spiega Greenpeace: "Il piano prevede la riduzione forzata di forniture d’acqua potabile da parte di Siciliacque, la società che gestisce le reti idriche dell’isola, in 93 Comuni nelle province di Agrigento, Caltanissetta, Enna, Messina, Palermo e Trapani, dove già nelle scorse settimane era stata razionata l’acqua potabile. Sono previste riduzioni della portata d’acqua fra il 10% e il 45%, con punte maggiori in 15 centri del nisseno e dell’agrigentino".
La siccità c’è e già spacca il territorio italiano ma i fattori si sommano. Spiega ancora Greenpeace: "Il razionamento è un intervento drastico reso necessario dalla persistente carenza di precipitazioni che ormai da mesi colpisce la Sicilia, ma non solo. Il nostro Paese paga il conto di una gestione inefficiente della risorsa idrica, di storici problemi infrastrutturali e soprattutto della crisi climatica sempre più evidente".

Manca l'acqua

In occasione della Giornata mondiale dell’acqua del 22 marzo l’ANBI Associazione Nazionale Consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigu) con il suo Osservatorio sulle Risorse Idriche aveva evidenziato che la Sicilia era già "in grande affanno idrico".
"Sull’Isola, dove decine di comuni e centinaia di migliaia di abitanti vedono l’acqua razionata, ci sono invasi per uso potabile dove manca oltre il 90% dell’acqua", evidenzia l’Associazione. I dati dell’Autorità di Distretto siciliana parlano di 299 milioni di metri cubi d’acqua invasata, cioè il 30% della potenzialità: è il valore più basso dal 2010.
A febbraio in Sicilia sono caduti circa 70 millimetri di pioggia, cui sono finora seguiti 27 millimetri in marzo, ma queste piogge non sono state sufficienti a equilibrare le richieste di un territorio dove le temperature massime già ora superano i 23 gradi, spiega ancora l’Osservatorio.
"L’immediato futuro idrico della Sicilia - ha detto Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI - si preannuncia critico per un’isola dove l’estate tende ad arrivare sempre prima con crescenti preoccupazioni anche per il benessere degli esseri viventi a causa delle aumentate ondate di calore. La situazione climatica si preannuncia comunque complicata anche per il resto dell’Italia meridionale».

Fonte: helpconsumatori.it

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