Sacchetti in bioplastiche: istruttoria contro Novamont per presunto abuso di posizione dominante

Sacchetti in bioplastiche: istruttoria contro Novamont per presunto abuso di posizione dominante

Per l’AGCM la società dell'ENI ostacolerebbe lo sviluppo di sacchetti con materie eco-compatibili alternative al Mater-Bi®

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11

Aprile
2024

A cura della Redazione F&T

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un procedimento istruttorio nei confronti di Novamont S.p.A. per accertare un presunto abuso di posizione dominante, attuato almeno dal 2017, in violazione dell’articolo 102 TFUE nei mercati delle materie prime per la realizzazione di sacchetti di plastica leggeri (lightweight plastic carrier bags LPB) e ultraleggeri (very lightweight plastic carrier bags VLPB), compatibili con la normativa italiana.
In altre parole, secondo l’Autorità il produttore di materie bioplastiche attuerebbe una strategia escludente che può ostacolare lo sviluppo di sacchetti di plastica leggeri e ultraleggeri con materie eco-compatibili alternative alla propria (Mater-Bi®). Ciò comporterebbe non solo un danno per la concorrenza, ma anche per gli obiettivi di tutela ambientale perseguiti dal legislatore europeo e nazionale.

Novamont produce materie bioplastiche (Mater-Bi®) adatte alla manifattura di sacchetti di plastica (shopper e sacchetti per frutta e verdura) secondo i requisiti normativi vigenti in Italia, funzionali a contrastarne l’impatto ambientale (per esempio sacchetti biodegradabili e compostabili). È in questo contesto che la società ha stipulato accordi di esclusiva da un lato con i produttori di sacchetti di bioplastica, ovvero i trasformatori che acquistano materia prima e la trasformano in sacchetti, dall’altro con la grande distribuzione organizzata e con gli altri esercenti che acquistano e utilizzano questi sacchetti.

Tali accordi di esclusiva potrebbero limitare l’utilizzo di materie alternative a Mater-Bi® per la realizzazione di sacchetti di plastica leggeri e ultraleggeri (LPB/VLPB), con effetti anticoncorrenziali sia nei confronti dei produttori di bioplastiche concorrenti di Novamont, sia dei produttori di sacchetti di plastica che utilizzano materie prime diverse da Mater-Bi®.

Afferma l'AGCM: "La tutela di un processo competitivo aperto nel settore delle bioplastiche serve a raggiungere gli obiettivi di tutela ambientale perseguiti dal legislatore europeo e nazionale, poiché potrebbe far emergere bioplastiche alternative e più efficienti rispetto al Mater-Bi® e favorire anche, da un punto di vista dinamico, lo sviluppo di prodotti eco-compatibili più economici o di miglior qualità".

Nella giornata di giovedì 4 aprile 2024 i funzionari dell’Autorità hanno svolto ispezioni nelle sedi di Novamont S.p.A., di proprietà di Versalis del gruppo ENI, e di altri soggetti ritenuti in possesso di elementi utili all’istruttoria, con l’ausilio del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza.
Ricordiamo che ENI è partecipata dallo Stato italiano che, tramite il Ministero dell'economia e delle finanze, d'intesa con il Ministero delle imprese e del made in Italy, è titolare di una serie di poteri speciali, la cosiddetta golden share.

Testo del Provvedimento AGCM →

Foto: materbi.com

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