Question Time al Senato: dal benessere animale alla crisi idrica, il Ministro risponde

Question Time al Senato: dal benessere animale alla crisi idrica, il Ministro risponde

Per Lollobrigida il «SQNZ ha avviato una transizione verso allevamenti ancor più sostenibili. Ma bisogna verificare uso e abuso degli antibiotici»

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

10

Maggio
2024

A cura della Redazione F&T

Il Ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida è intervenuto il 9  maggio 2024 al Question Time al Senato della Repubblica. Riportiamo i passaggi salienti delle risposte alle interrogazioni in merito a:

  • etichettatura trasparente delle carni in relazione alle condizioni di trattamento degli animali
  • controlli nel settore dell'allevamento contro il fenomeno della mafia dei pascoli; misure per contrastare gli effetti della carenza idrica sul comparto vitivinicolo italiano
  • interventi normativi urgenti in materia agricola.

Etichettatura delle carni e trattamento degli animali

Signor Presidente, Onorevoli senatori,
ringrazio la senatrice Unterberger per l'approccio che lei ha avuto nel quesito ponendo l'attenzione sulla trasparenza. Per noi tutto ciò che è trasparente serve da una parte ad informare le persone che acquistano e consumano ma dall'altra a valorizzare il grande lavoro di qualità che fanno in Italia i nostri produttori. Parliamo di trasformatori che hanno la capacità di rendere più sicuri e qualitativamente più elevati i loro prodotti. 
Noi riteniamo sia fondamentale per il cittadino essere nella condizione di poter compiere scelte informate su ciò che consuma e creare, quindi, un approccio nuovo che porti alla riduzione degli sprechi e alla valorizzazione dei prodotti di qualità. A dicembre 2023 congiuntamente al ministero della Salute e al ministero delle Imprese e del Made in Italy abbiamo disposto la proroga per tutto il 2024 del regime sperimentale dell'etichettatura trasparente che impone di indicare l'origine delle carni suine trasformate, così come l'origine delle materie prime per la pasta, il riso, il pomodoro, il latte e prodotti lattiero-caseari.
Il Sistema di qualità nazionale zootecnia (SQNZ), citato dall'onorevole interrogante, insieme al Sistema di Qualità Nazionale (SQBNA insieme al Sistema di Qualità Nazionale (SQBNA), dedicato al tema specifico del benessere animale, rivestono un ruolo significativo. Siamo riusciti in questo modo ad avviare un processo di transizione verso un modello allevatoriale ancor più sostenibile,  assicurando la valorizzazione delle produzioni territoriali e una corretta informazione al cittadino.
Si tratta però di un processo virtuoso che è su base volontaria e che intendiamo sostenere in ogni modo dando la possibilità di verificare, specie sulla filiera delle carne, uso e abuso di prodotti come gli antibiotici. Questi sistemi saranno sempre più interconnessi grazie all'impegno che abbiamo fissato nella disciplina a livello europeo. Per noi è importante lavorare in questo senso con la massima trasparenza possibile.
Gli acquirenti è giusto conoscano il percorso che fanno le merci e gli animali che hanno un valore ancora più rilevante essendo soggetti senzienti e quindi capaci di provare sofferenza nel momento in cui vengono trasformati in condizioni non idonee.
Ultimo degli argomenti è quello che lei citava correttamente, ovvero la prossimità territoriale. E' ovvio che questo sia vantaggioso da due punti di vista: uno è quello della sofferenza degli animali e l'altra sono le emissioni nell'atmosfera dei mezzi di trasporto. 

Controlli contro il fenomeno delle agromafie

Signor Presidente, Onorevoli senatori,
ringrazio la senatrice Di Girolamo e il capogruppo Patuanelli, firmatari di questa interrogazione, che parte dalla sottolineatura di due importanti indagini che hanno portato dall'insediamento anche del nostro Governo ad affrontare due temi fondamentali: quelli legati alle agromafie e quelli legati alla tutela che necessitano i nostri imprenditori dell'allevamento e i nostri imprenditori tutti a cui vengono sottratti i soldi dalla malavita che potrebbero andare invece a sostenere questo tipo di agricoltura. Mi permetta di ringraziare, con l'occasione, la Guardia di Finanza e le Procure che hanno agito in maniera solerte come fanno i nostri Carabinieri nel controllo, per quanto possibile, di questi fenomeni che stanno diventando dilaganti anche a causa della crisi del mondo allevatoriale e dell'agricoltura tutta. Dalle indagini, durate più di due anni, è emerso come l'associazione criminale, operativa dal 2014, avrebbe simulato il possesso dei requisiti necessari per ottenere la disponibilità di terreni e di corrispondenti titoli PAC, e quindi hanno beneficiato di qualcosa a cui evidentemente non avevano diritto con un'azione criminose. Le società avevano sede, come lei sottolineava in varie parti d'Italia, quindi un fenomeno che spesso avviene al Sud, ma che coinvolge attività criminose che invece hanno spesso protagonisti che non sono persone del Sud. Tali vicende ci inducono a ritenere che il sistema di prevenzione delle truffe, nonostante la dedizione e il grande impegno delle Forze dell'Ordine, sia stato poco efficace. E questa è la ragione principale, unitamente alla necessità di contrastare il maltrattamento animale all'interno degli allevamenti, che ci ha spinto a presentare una disposizione normativa urgente per ripristinare la dipendenza funzionale del CUFA (Comando unità forestali ed agroalimentari) e le funzioni del CUFA per avere un numero di carabinieri sufficienti ad operare in questo senso, al Ministero dell'Agricoltura. Con il nostro decreto e con i 5000 Carabinieri a disposizione potremmo occuparci di questa competenza in maniera più efficace. Un'altra è l'Agea, Agenzia fondamentale che deve verificare i pagamenti, e purtroppo, la situazione che abbiamo trovato non era il massimo dell'efficienza. Tant'è vero che, l'Europa ci ha contestato esattamente questo, in più occasioni negli ultimi anni e nel decreto abbiamo eliminato il SIN che rallentava invece che agevolare la possibilità di controlli che saranno sempre più efficaci. La commissione europea ci ha riconosciuto un efficientamento progressivo dell' Agea, perché è quello l'unico strumento anche con le dotazioni di carattere tecnologico, che ci permettono di incrociare i dati, per mettere in condizioni di effettuare controlli sempre più puntuali ed evitare che anche un euro finisca alla malavita ma anche a chi non ha diritto.

Carenza idrica e viticoltura

Signor Presidente, Onorevoli senatori,
voglio ringraziare il senatore Bergesio perché ha sottolineato con dati chiari quanto sia importante per l'Italia il settore del vino. (...)
Per fortuna quest'anno la situazione legata alla siccità colpisce molto di più alcune regioni del Sud, in particolare la Sicilia e per fortuna molto meno le zone dalle quali lei proviene, ma che producono un valore del vino eccezionalmente rilevante. E in questi anni abbiamo avuto modo di constatare la fase non emergenziale del problema e quindi la necessità che il nostro Governo ha portato avanti di fare azioni sinergiche, creando una cabina di regia per la siccità e nominando un commissario che con l'ultimo decreto ha avuto più poteri di intervento e anche di pianificazione, perché anche le immagini che circolano in questi giorni, con dighe che non vengono aperte dal 1959 in Sicilia, bacini idrici che non sono stati completati, che ormai fanno parte della storia di questa nostra Italia e devono vedere impegni ben più importanti. La Regione Piemonte risulta oggi la 4.ª, però per dotazione di fondi destinati a interventi irrigui. 18 interventi molto importanti, alcuni dei quali vanno completati, alcuni che sono stati completati negli ultimi mesi e si distingue anche per efficienza a livello regionale per quanto riguarda le azioni di contrasto al probelma della captazione: in Italia captiamo solo l'11% delle risorse idriche e disperdiamo in rete quasi un litro su due. Un dato drammatico che va arginato e stiamo spendendo tutti i fondi del PNNR utili. In quest'ottica abbiamo portato avanti il rapporto con i Consorzi delegati in parte alla ristrutturazione e lavoriamo in grande coordinamento con il MIT per arrivare a posizionare l'Italia tra le nazioni efficienti nel sistema idrico. Abbiamo investito anche fondi per cercare di sostenere le aziende colpite anche dalla siccità, perché poi ci sono tutta un'altra serie di criticità legate al mondo del vino. Ovviamente la peronospora prima degli altri, ma non solo la flavescenza dorata.

DL Agricoltura

Signor Presidente, Onorevoli senatori,
voglio ringraziare il senatore Malan per aver presentato questa interrogazione. L'atteggiamento del nostro Governo da subito è stato quello di dire che per noi l'agricoltura, la pesca sono irrinunciabili.
(...)
Abbiamo affrontato il problema del credito. Oggi abbiamo la possibilità di garantire alle imprese agricole e della pesca italiane la moratoria di un anno per i debiti che hanno contratto. Se hanno superato una riduzione del 20% del volume di affari interveniamo con 20 milioni per ridurre il costo del denaro. Intervenendo sui tassi interveniamo su una filiera che è stata messa in ginocchio dall'invasione di grano russo.  (...)
Ieri in Emilia-Romagna insieme al generale Figliuolo abbiamo presentato un nuovo intervento di sgravi fiscali per i lavoratori che sono in quelle zone per le imprese per 130 milioni e abbiamo garantito degli interventi ad alcune filiere in difficoltà come il kiwi che si vanno a sommare agli interventi già precedentemente previsti. Siamo intervenuti sulla flavescenza dorata, sulla peronospora con ulteriori finanziamenti e speriamo che in fase di conversione del Decreto ci sia la possibilità di ampliare ancora di più questi interventi. Abbiamo efficientato il sistema dell'Agricat nato quest'anno di fatto e che deve essere reso operativo. Abbiamo lavorato sul costo di produzione. Si è detto durante le manifestazioni dei trattori tutta Europa e da tempo con le associazioni agricole che era necessario garantire quelle che sono le norme che in Italia esistono sulla concorrenza sleale. E allora noi avremo un costo di produzione che verrà pubblicato e chi scende sotto quel prezzo nella contrattazione scritta diverrà oggetto di verifica. Il che non significa di persecuzione ma di verifica in modo tale che,se ha scelto liberamente di vendere sotto il costo di produzione è ovviamente libero di farlo. Ma se è stato indotto da anelli più forti della catena, costretto a vendere sotto il costo di produzione, interverrà l'Ispettorato e i nostri carabinieri per erogare quelle sanzioni necessarie.
Abbiamo anche coinvolto i mercati con l'obbligo di segnalazione di atteggiamenti contrari alle norme che abbiamo appena sottolineato. Poi c'è la norma per l'utilizzo del suolo agricolo. Si chiama suolo agricolo perché deve produrre deve produrre perché le la fiscalità che noi garantiamo agli agricoltori in fase ridotta perché danno buon cibo e mantengono il territorio, non per produrre con il fotovoltaico a terra energia solare. Perché, lo dico da ministro, che ha toccato quest'anno il record in termini di realizzazioni in relazione al PNRR. Abbiamo finanziato 13500 imprese agricole che produrranno solare senza togliere un metro di terra alla coltivazione.
Ricordo anche il Commissario per la peste suina, l'intervento dell'esercito per cercare di evitare che questa pandemia vera e propria metta in ginocchio la nostra economia. Sul granchio blu stesso tipo di azione per evitare che una criticità sottovalutata nel tempo continui non solo a produrre danni ai pescatori, ma anche a tutto l'ambiente.   

 



Immagine: da pubblica riproduzione video del Question Time

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