Precipitazioni dimezzate: Coldiretti chiede a Draghi lo stato di emergenza

Precipitazioni dimezzate: Coldiretti chiede a Draghi lo stato di emergenza

"Raccogliamo solo l’11% dell’acqua piovana e potremmo arrivare al 50%"

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

20

Giugno
2022

"A fronte di una crisi idrica la cui severità si appresta a superare quanto mai registrato dagli inizi del secolo scorso, chiediamo che venga dichiarato al più presto lo stato di emergenza nei territori interessati, tenuto conto del grave pregiudizio degli interessi nazionali". Lo chiede il Presidente della Coldiretti Ettore Prandini nella lettera inviata al Presidente del Consiglio Mario Draghi in merito alla grave siccità che interessa la Penisola:

"è necessario l’intervento del sistema della Protezione civile per coordinare tutti i soggetti coinvolti, Regioni interessate, Autorità di bacino e Consorzi di bonifica, e cooperare per una gestione unitaria del bilancio idrico".

Accanto a misure immediate per garantire l’approvvigionamento alimentare della popolazione, per Prandini "appare evidente l’urgenza di avviare un grande piano nazionale per gli invasi che Coldiretti propone da tempo. Raccogliamo - denuncia il Presidente della Coldiretti - solo l’11% dell’acqua piovana e potremmo arrivare al 50% evitando così situazioni di crisi come quella che stiamo soffrendo anche quest’anno. L’Italia ha bisogno di nuovi invasi a servizio dei cittadini e delle attività economiche, come quella agricola che in presenza di acqua potrebbe moltiplicare la capacità produttiva".
Si tratta di emergenze sempre più ricorrenti con un costo negli ultimi 10 anni che supera i 12 miliardi di euro.

Il clima "nuovo"

L’estate arriva dopo una primavera che si è classificata come la sesta più calda di sempre sul pianeta a livello climatologico, facendo registrare una temperatura media sulla superficie della terra e degli oceani addirittura superiore di 0,85 gradi rispetto alla media del ventesimo secolo. È quanto emerge dalle elaborazioni Coldiretti diffuse per l’arrivo del solstizio d’estate martedì 21 giugno 2022 alle ore 11.14 con l’Italia sotto assedio del caldo e della siccità, sulla base della banca dati del National Oceanic and Atmospheric Administration - NOAA, il National Climatic Data Center che rileva i dati dal 1880.
Le temperature sulla terraferma sono state superiori alla media soprattutto in Asia e Australia e nel sud e nell’est del Nord America, nel centro e nel Sud America. In particolare in Europa, precisa la Coldiretti, la primavera 2022 si classifica al diciannovesimo posto tra le più calde mai registrate con una anomalia di +1,09 gradi rispetto alla media di riferimento.

In Italia la primavera è stata segnata da un aprile freddo e da un maggio bollente durante il quale la colonnina di mercurio è stata in media superiore di 1,83 gradi, collocandosi al secondo posto tra i più caldi dal 1800, secondo analisi della Coldiretti su dati Isac CNR. A preoccupare, continua la Coldiretti, è la mancanza di precipitazioni che in Italia sono risultate in media addirittura dimezzate rispetto allo scorso anno ma con riduzioni percentuali ancora più alte nelle regioni del Nord.
Sono gli effetti dei cambiamenti climatici in Italia dove l’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma. La tendenza al surriscaldamento è infatti accompagnata da una più elevata frequenza di eventi estremi e sfasamenti stagionali che, conclude la Coldiretti, sconvolgono i normali cicli colturali ed impattano sul calendario di raccolta e sulle disponibilità dei prodotti che i consumatori mettono nel carrello della spesa.

Foto: coldiretti.it


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