Povertà assoluta ai massimi storici. Colpisce 5,6 milioni di italiani

Povertà assoluta ai massimi storici. Colpisce 5,6 milioni di italiani

La punta dell’iceberg sono i 2,6 milioni nelle mense della carità. E l'inflazione sale ancora

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

18

Giugno
2022

La parte più visibile di una situazione sociale altamente drammatica e sempre più estesa in Italia, sono i 2,6 milioni di persone costrette a chiedere aiuto per mangiare a causa di una crisi inasprita, dopo due anni di pandemia, dalla guerra in Ucraina con il continuo aumento dei prezzi e i rincari delle bollette energetiche. È quanto emerge da un'analisi Coldiretti su dati FEAD - Fondo per l’aiuto europeo agli indigenti, diffusa in occasione dei nuovi dati ISTAT secondo i quali sono in condizione di povertà assoluta nel 2021 circa 5,6 milioni di individui (il 9,4% della popolazione), di cui 1,4 milioni di bambini, ai massimi storici.

L'inflazione accelera

Intanto l'ISTAT ha appena pubblicato l'andamento dei prezzi di maggio 2022 e le brutte notizie si rincorrono: l'inflazione è a +6,8% su base annua, con un aumento dello 0,8% su base mensile. Il carrello della spesa si porta a +6,7%: non accadeva da marzo 1986.

L'accelerazione dell'inflazione su base tendenziale, dopo il rallentamento di aprile, si deve ai prezzi di diverse tipologie di prodotto e in particolare dei Beni energetici, la cui crescita passa da +39,5% di aprile a +42,6% a causa degli Energetici non regolamentati (da +29,8% a +32,9%; la crescita dei prezzi degli Energetici regolamentati è stabile a +64,3%), dei Beni alimentari (da +6,1% a +7,1%), soprattutto dei Beni alimentari lavorati (da +5% a +6,6%).

Le mense dei poveri accolgono sempre più cittadine e cittadini

Con la crisi, un numero crescente di persone è stato costretto a far ricorso alle mense dei poveri e molto più frequentemente, sottolinea la Coldiretti, ai pacchi alimentari, anche per le limitazioni rese necessarie dalla pandemia.
Fra i nuovi poveri ci sono coloro che hanno perso il lavoro, piccoli commercianti o artigiani che hanno dovuto chiudere, le persone impiegate nel sommerso che non godono di sussidi o aiuti pubblici e non hanno risparmi accantonati, come pure molti lavoratori a tempo determinato o con attività colpite dalle misure contro la pandemia. Persone e famiglie che mai prima d’ora avevano sperimentato condizioni di vita così problematiche.

Il FEAD in Italia aiuta 2.645.064 persone tra cui 538.423 bambini (di età uguale o inferiore ai 15 anni), 299.890 anziani, 81.963 senza fissa dimora (di età uguale o superiore ai 65 anni), 31.846 disabili, secondo l’analisi della Coldiretti.
Si tratta della componente più debole della società che è più esposta all’impoverimento alimentare determinato dal caro prezzi ma anche dal rallentamento dell’economia e dalla frenata dell’occupazione.

Contro la povertà, ricorda la Coldiretti, è cresciuta anche la solidarietà che si è estesa dalle organizzazioni di volontariato alle imprese e ai singoli cittadini a partire dall’esperienza della Spesa sospesa di Campagna Amica grazie alla quale sono stati raccolti oltre 6 milioni di chili di frutta, verdura, formaggi, salumi, pasta, conserve di pomodoro, farina, vino e olio 100% italiani, di alta qualità, donati ai più bisognosi.


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