Piano di Controllo Nazionale: il Ministero pubblica la relazione 2021

Piano di Controllo Nazionale: il Ministero pubblica la relazione 2021

Settore per settore, gli esiti dei controlli ufficiali. Tante le irregolarità nel comparto DOP e IGP: il 28% degli operatori sono risultati non conformi

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

26

Marzo
2024

A cura della Redazione F&T

Il Ministero della Salute ha pubblicato gli esiti dell'anno 2021 del Piano di Controllo Nazionale Pluriennale 2020/2022.
La relazione illustra i risultati del controllo ufficiale, sul rispetto della conformità di cui all’articolo 1 (2) del Regolamento EU 2017/625.
I controlli ufficiali vengono effettuati, sulla base delle norme comunitarie, su tutta la filiera agroalimentare che, dalla produzione primaria (coltivazioni e allevamenti) porta gli alimenti sulle nostre tavole: From farm to fork.

Quali controlli

La pianificazione dei controlli ufficiali riguarda:

  • gli alimenti e la sicurezza alimentare, l’integrità e la salubrità, in tutte le fasi della produzione, della trasformazione e della distribuzione di alimenti, comprese le norme volte a garantire pratiche commerciali leali e a tutelare gli interessi e l’informazione dei consumatori, la fabbricazione e l’uso di materiali e oggetti destinati a venire a contatto con alimenti;
  • l’emissione deliberata nell’ambiente di organismi geneticamente modificati (OGM) a fini di produzione di alimenti e mangimi;
  • i mangimi e la sicurezza dei mangimi in qualsiasi fase della produzione, della trasformazione, della distribuzione e dell’uso di mangimi, comprese le norme volte a garantire pratiche commerciali leali e a tutelare la salute, gli interessi e l’informazione dei consumatori;
  • le prescrizioni in materia di salute animale;
  • la prevenzione e la riduzione al minimo dei rischi sanitari per l’uomo e per gli animali derivanti da sottoprodotti di origine animale e prodotti derivati;
  • le prescrizioni in materia di benessere degli animali;
  • le misure di protezione contro gli organismi nocivi per le piante;
  • le prescrizioni per l’immissione in commercio e l’uso di prodotti fitosanitari e l’utilizzo sostenibile dei pesticidi, ad eccezione dell’attrezzatura per l’applicazione di pesticidi;
  • la produzione biologica e l’etichettatura dei prodotti biologici;
  • l’uso e l’etichettatura delle denominazioni di origine protette, delle indicazioni geografiche protette e delle specialità tradizionali garantite.

Chi controlla

Gli audit rientrano nelle competenze di diverse amministrazioni, in considerazione della finalità dei controlli stessi:

  • Ministero della Salute;
  • Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste;
  • Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica;
  • Regioni e Province autonome;
  • Agenzia delle Dogane e dei Monopoli;
  • Corpi di polizia: Comando Carabinieri Tutela della Salute (NAS); Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dei Carabinieri; Corpo delle Capitanerie di porto - Guardia costiera; Guardia di finanza.

Filiere, i risultati

Nel report si evidenzia che sono state effettuate 100.010 ispezioni e 7.363 audit su 22.685 stabilimenti riconosciuti e 235.906 ispezioni e 1.524 audit su 1.238.722 stabilimenti/operatori registrati.

I 1.776 macelli e stabilimenti di lavorazione della selvaggina sono stati oggetto di 56.274 ispezioni e di 805 audit. Relativamente alle importazioni da Paesi Terzi, nel 2021, il Ministero della Salute, tramite i PCF (Posti di controllo frontalieri), in collaborazione con l'Agenzia delle dogane e Monopoli, ha sottoposto a controllo ufficiale 192.970 partite di merci, di cui 41.870 partite relative a animali vivi, prodotti di origine animale e mangimi di origine animale, con una percentuale di partite di merci respinte pari allo 0,2%.
In relazione ai dati derivati dal Nuovo sistema informativo sanitario (NSIS-Flusso VIG), si rileva un significativo incremento (rispetto al 2020) del numero di campioni prelevati (51.879) con conseguente aumento delle determinazioni analitiche sia chimiche che microbiologiche (150.220), indice del graduale ritorno alla normalità rispetto all’anno precedente, caratterizzato dall’emergenza pandemica.
Nel 2021 i campioni non conformi sono risultati essere l’1.8%.
Le attività previste dai Piani nazionali (es. Piano nazionale residui, Piano nazionale pesticidi, Piano nazionale additivi alimentari, Piano Nazionale di Controllo delle Salmonellosi, ecc.) sono state effettuate rispettando sostanzialmente quanto previsto in fase di programmazione. I dati rilevati confermano che l’impianto su cui si basa il sistema nazionale dei controlli è ben strutturato ed in grado di adattarsi anche a condizioni di straordinarietà.

Nel settore degli Organismi nocivi alle piante: tra le attività svolte dai Servizi Fitosanitari Regionali (SFR) troviamo la verifica della conformità degli operatori professionali, in applicazione a quanto previsto dal Regolamento (UE) 2019/66. La pianificazione dei controlli è stata realizzata partendo da un numero totale di operatori autorizzati pari a 12.870 ed è stato eseguito in coerenza con i cicli produttivi delle piante e i cicli vitali degli organismi nocivi indagati.
Sono stati fatti 11.141 controlli su 6.176 operatori di cui 581 hanno presentato non conformità e 151 hanno determinato delle misure.

Per i Prodotti fitosanitari: sono stati eseguiti 2723 controlli ufficiali su 6375 operatori, e in particolare sono state eseguite ispezioni su circa il 36% delle rivendite del territorio nazionale.
Le Regioni/Province hanno rilevato 267 infrazioni, Il Comando carabinieri NAS 48 infrazioni e ICQRF ha riscontrato 42 infrazioni per un totale di 357. Le misure adottate nel complesso sono state 244 di natura amministrativa e 28 di natura penale.

Per la Produzione biologica: l’ICQRF ha effettuato d'iniziativa 6.097 controlli in questo settore. L’attività di controllo ha prodotto 22 notizie di reato, 311 contestazioni amministrative, 143 provvedimenti di diffida, 22 sequestri di prodotti, per un valore complessivo di circa 316 mila euro. L’ICQRF ha svolto attività di vigilanza sugli Organi di controllo delegati (OcD) e in coerenza con il programmato ha riguardato 18 organismi di controllo. Gli organismi di controllo delegati hanno effettuato 115.146 controlli, prelevando 8.572 campioni, di cui 1.082 sono risultati irregolari.

Per i Prodotti DOP, IGP e specialità tradizionali: sono stati controllati 158.734 operatori di cui 44.152 non conformi.
Nel settore dell’e-commerce, l’ICQRF le operazioni di contrato hanno riguardato in totale 955 casi, di cui 804 riguardanti prodotti in vendita sui marketplace, 73 prodotti vitivinicoli e 78 prodotti agroalimentari in vendita su siti web esteri. Rispetto ai prodotti DOP e IGP, l’ICQRF ha effettuato d'iniziativa 5.499 controlli. La percentuale più elevata di irregolarità, per lo più di carattere documentale, ha riguardato i prodotti a IGP.
L’attività di controllo svolta dall’ICQRF sui vini DOCG, DOC, IGT ha prodotto 20 notizie di reato, 1.105 contestazioni amministrative, 754 provvedimenti di diffida, 101 sequestri di prodotti, per un valore complessivo di oltre 4,5 milioni di euro. L’ICQRF ha svolto attività di vigilanza sugli organismi di controllo in coerenza con il programmato ed ha interessato 17 organismi di controllo operanti nell'ambito dei prodotti agroalimentari a IG e 7 nell'ambito dei vini a IG. Gli organismi di controllo delegati hanno effettuato 147.571 controlli, di cui 125.448 nel settore food e 22.123 nel wine, prelevando 27.101 campioni (25.989 food e 1.112 wine). Molto basse sono risultate le percentuali di campioni irregolari.
L’attività di controllo svolta nel 2021 dall’ICQRF sui prodotti a DOP, IGP e STG ha portato a 26 notizie di reato, 737 contestazioni amministrative, 1,055 provvedimenti di diffida e 28 sequestri di prodotti.

Nel settore dei Mangimi le autorità competenti, in accordo al PNAA e ai controlli di conformità alle caratteristiche quanti-qualitative e di etichettatura effettuati dall’ICQRF, hanno effettuato controlli ufficiali in 15.734 stabilimenti che hanno portato al riscontro di 885 casi di non conformità. Sono stati eseguiti inoltre 11.293 controlli ufficiali per le diverse tipologie di attività sull’intera filiera, da questi controlli sono emersi 337 casi di non conformità.

Nell’ambito dei controlli concernenti i Sottoprodotti di origine animale (SOA) l’attività di controllo ufficiale avviene in accordo al Regolamento (CE) 1069/2009 e riguarda in modo trasversale tutte le aree funzionali veterinarie. Sono stati effettuati 4122 controlli in stabilimenti/impianti e sono stati rilevati 307 casi di non conformità. I controlli concernenti l’etichettatura e la tracciabilità sono stati 4645 con 87 casi di non conformità. Dal numero delle non conformità evidenziate e dalla loro tipologia, si può asserire che in Italia è stato raggiunto un adeguato livello di prevenzione e riduzione al minimo dei rischi.

I controlli sul Benessere animale comprendono i controlli presso gli allevamenti, al momento del trasporto e alla macellazione. Sono stati svolti complessivamente 12845 controlli riguardanti il benessere degli animali negli allevamenti, in 868 luoghi di produzione controllati sono stati riscontrati casi di non conformità. 10065 sono stati i controlli ufficiali concernenti la protezione animale durante il trasporto, 351 casi sono risultati non conformi.

Nel settore dell’Anagrafe sono stati effettuati 10227 controlli ufficiali concernenti l’identificazione e registrazione dei bovini e degli ovi-caprini, complessivamente sono stati controllati 997280 animali e 2292 aziende/stabilimenti hanno presentato casi di non conformità.

Piano di Controllo Nazionale Pluriennale 2020/2022 - Relazione 2021 →

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