Glifosato ed effetti genotossici, nascosto per 8 anni il rapporto francese

Glifosato ed effetti genotossici, nascosto per 8 anni il rapporto francese

Già otto anni fa un parere dell’Anses metteva in evidenza il rischio genotossico del glifosato. Grazie a un’azione legale di Le Monde ora il rapporto è pubblico

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03

Aprile
2024

A cura della Redazione F&T

L’Anses, l'Agenzia francese per la sicurezza alimentare, ambientale e sul lavoro, ha pubblicato un rapporto del 27/09/2016 relativo alla genotossicità delle formulazioni a base di glifosato un giorno prima dell’udienza in tribunale a seguito di una causa avviata dal quotidiano francese "Le Monde".
L’Agenzia ha giustificato “l’insabbiamento” del documento sostenendo che la questione della valutazione della genotossicità dei prodotti a base di glifosato è stata affrontata e risolta a livello europeo. Ma vediamo quale è la questione rilevante.

Il test “dimenticato”

Come riportato da Cristina Fortunati nell'articolo su SIVeMP Veneto, per valutare in modo sicuro e affidabile la genotossicità delle formulazioni a base di glifosato, gli esperti hanno raccomandato di effettuare una serie di test, compresi due test in vitro e un cosiddetto “test a cometa”, che è in vivo (animali vivi). Sulla base della letteratura scientifica gli esperti ritengono che combinando il test a cometa su formulazioni a base di glifosato con i due test in vitro, il potenziale genotossico e mutageno dei prodotti potrebbe essere escluso se non vengono mostrati effetti.

Secondo la metodologia europea, sono richiesti solo due test in vitro. Il test a cometa in vivo, che è più rilevante poiché esamina il potenziale genotossico del glifosato a livello dell’intero organismo, non è mai stato effettuato. Lo scorso novembre l’approvazione dell’UE al glifosato è stata rinnovata per 10 anni, senza che un test a cometa fosse stato eseguito né sulla sostanza attiva del glifosato né sulla formulazione rappresentativa.

Le valutazioni degli erbicidi a base di glifosato attualmente non sono conformi alle raccomandazioni fornite dagli esperti dell’Anses in questo rapporto. Ciò significa che la non pubblicazione ha permesso una valutazione meno esigente della genotossicità delle formulazioni a base dell’erbicida.

Seri dubbi sulla genotossicità del glifosato

Il rapporto dell’Anses mostra che gli esperti del panel hanno seri dubbi sulla genotossicità dei prodotti fitosanitari a base di glifosato. I test richiesti e effettuati non possono escludere il rischio di genotossicità da questi prodotti. Al contrario, l’opinione divergente di un esperto presentata in Appendice 7 afferma che “un insieme di risultati convincenti rappresenta un vero avvertimento di un effetto genotossico indotto da diverse formulazioni”.

La voce contro

François Veillerette, portavoce di Générations Futures, Ong transalpina ambientalista, ha dichiarato che: “Générations Futures protesta contro la pubblicazione molto tardiva di questo documento, che ha permesso di effettuare in Europa una valutazione a basso costo della genotossicità dei prodotti a base di glifosato fino ad ora. Chiediamo al governo francese, alla Commissione europea e all’Efsa di prendere immediatamente in considerazione le principali raccomandazioni di questo rapporto, in particolare riguardanti i test di genotossicità, per riesaminare con urgenza la riautorizzazione appena concessa al glifosato per 10 anni, che deve essere sospesa in attesa dei risultati di questi nuovi test.”

Le carenze nella valutazione della genotossicità del glifosato, compresi due studi in vivo mancanti, sono argomenti importanti nella Grande Causa del Glifosato avviata da PAN Europe e cinque dei suoi membri a gennaio di quest’anno.

Per consultare il documento ⇒

Fonte: SIVeMP Veneto
Foto: Th G di Pixabay


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