Cosa ci facciamo con tutto questo granchio blu? Tante ricette gourmand

Cosa ci facciamo con tutto questo granchio blu? Tante ricette gourmand

Dalla pizza al risotto, è ricco il ricettario promosso dall'Emilia-Romagna con le firme di grandi chef. Presto online sul sito della Regione

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

14

Novembre
2023

A cura della Redazione F&T

Dalla pizza al risotto, dalla zuppa al gelato. Ingrediente principale, un ospite indesiderato dell’Adriatico, il granchio blu, in un matrimonio di sapori con alcuni dei 44 prodotti DOP e IGP dell’Emilia-Romagna e le eccellenze ittiche dell’Adriatico.
Sono le ricette realizzate da chef stellati come Igles Corelli, Fulvio Pierangelini, Gianfranco e Paola Vissani, Philippe Leveille, Valentino Marcattili, Salvatore Tassa e Filippo Venturi (miglior pizzaiolo emergente 2023 per il Gambero Rosso), presto disponibili online su una pagina dedicata del sito dell’Assessorato regionale all’Agricoltura dell’Emilia-Romagna. Un ricettario realizzato anche in versione cartacea e distribuito nei canali della ristorazione regionale, in quello Horeca e a fiere ed eventi turistici, supportato anche da una campagna social per contrastarne la presenza in Adriatico, favorendone la commercializzazione e il consumo domestico oramai stanziale, che costituisce un serio pericolo per l’ecosistema marino e le attività ittiche locali

Di necessità, virtù: il progetto della Regione

Si tratta di un progetto articolato di valorizzazione integrata del patrimonio enogastronomico regionale "Le eccellenze dell'agroalimentare DOP e IGP incontrano i sapori del mare", ideato dalla Regione Emilia-Romagna in collaborazione con APT, l’associazione Cheftochef Emilia-Romagna Cuochi e i Consorzi di tutela, che accosterà alcuni dei rinomati prodotti DOP e IGP ai meno noti prodotti dell’acquacoltura e della pesca, che rappresentano comunque un’importante risorsa economica, culturale e sociale per il territorio della costa adriatica colpito nell’ultimo anno da diverse avversità, non solo ambientali. Tra queste in particolare la crescita incontrollata del granchio blu (Callinectes sapidus), specie aliena e vorace predatore, che ha infatti messo a serio rischio la produzione locale di molluschi, soprattutto gli allevamenti di vongole locali della zona di Goro e Comacchio che con 16mila tonnellate annue rappresentano il 50% della produzione italiana e il 40% di quella europea. Nello scorso agosto le semine di novellame (i neonati delle vongole) sono andate in gran parte distrutte, mettendo a rischio la produzione 2024. Senza considerare i danni a reti di pesca e lo squilibrio della catena alimentare marina generato da questo mollusco, proveniente dall’Oceano Atlantico e velocemente adattatosi alle condizioni del nostro Adriatico, la cui femmina può deporre fino a 8 milioni di uova.

Le ricette sono state presentate il 9 novembre dagli chef nel corso di un evento a Goro, nel ferrarese, alla presenza del Presidente della Regione, Stefano Bonaccini, dell’assessore Regionale all’Agricoltura, Caccia e Pesca, Alessio Mammi, della sindaca di Goro, Maria Marika Bugnoli, del sindaco di Comacchio, Pierluigi Negri, dei rappresentanti di Chef to Chef Emilia-Romagna Cuochi, oltre a operatori della pesca e dell’acquacoltura, della ristorazione della Riviera Romagnola e biologi esperti del settore, tra cui anche Giuseppe Castaldelli del Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Prevenzione dell’Università di Ferrara.

L’iniziativa fa seguito a un'altra azione di contrasto avviata dalla Giunta regionale: 1 milione di euro di ristori per le imprese produttrici di vongole che abbiano subìto forti perdite economiche. Risorse messe a disposizione anche per compensare i costi derivati dallo smaltimento dei granchi blu finiti nelle reti: tra luglio e ottobre sono state sbarcate circa 800 tonnellate del Callinectes sapidus tra Goro e Comacchio.
La Regione ha inoltre chiesto da mesi una strategia di contrasto al granchio blu più strutturata a livello nazionale, anche attraverso il tavolo tecnico istituito dal Ministero con le Regioni, le associazioni delle cooperative di pesca e i principali istituti nazionali.

RIPRODUZIONE RISERVATA ©Copyright FOOD&TEC


Condividi su: