Carenza CO2: Sanpellegrino ferma la produzione per 2 giorni

Carenza CO2: Sanpellegrino ferma la produzione per 2 giorni

Lo stop si è reso necessario nella sede di Ruspino. L'azienda: "Diversificheremo le forniture"

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19

Settembre
2022

I cali nella fornitura di anidride carbonica hanno costretto a fermare anche la produzione di acqua S.Pellegrino: per due giorni, il 15 e il 16 settembre 2022, lo stabilimento di Ruspino, nella Bergamasca, dove avviene l’imbottigliamento dell'acqua minerale, oggi di proprietà della Nestlè, ha subito uno stop.

"In merito ai problemi rilevati dalle aziende del settore delle bevande dovuti alla scarsità di CO2 - fa sapere l’azienda della Val Brembana - il gruppo Sanpellegrino comunica che, a causa del persistere dei cali nella fornitura di anidride carbonica, questa settimana (la scorsa per chi legge, NdR) si è reso necessario un fermo produttivo di due giorni nello stabilimento di Ruspino dove viene imbottigliata l’acqua S.Pellegrino".

Per ovviare al problema l’azienda continuerà a diversificare le le fonti di approvvigionamento: "Nonostante il generalizzato problema di carenza delle materie prime che coinvolge tutti i settori e il protrarsi della situazione di estrema difficoltà dei produttori di CO2, l’azienda continua a ricercare nuove linee di approvvigionamento con l’obiettivo di ritornare il prima possibile al normale flusso di produzione".

Le prime criticità di approvvigionamento della CO2, con cui viene addizionata anche l’acqua minerale S.Pellegrino che nasce dalle sorgenti in Val Brembana, nell’area di San Pellegrino Terme (in provincia di Bergamo), si sono registrati questa estate e hanno riguardato anche altri produttori come la piemontese Sant’Anna, che due mesi fa aveva fermato le linee di produzione dell’acqua gassata e delle bevande frizzanti proprio per la carenza di CO2.


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