Bottiglie di plastica «100% riciclata/riciclabile»? È solo greenwashing

Bottiglie di plastica «100% riciclata/riciclabile»? È solo greenwashing

Lo afferma il BEUC che denuncia i principali produttori di bottiglie d’acqua: «le dichiarazioni commerciali sulla riciclabilità sono ingannevoli»

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14

Novembre
2023

A cura della Redazione F&T

Il consumatore medio europeo beve circa 118 litri di acqua in bottiglia all’anno e il 97% di questa acqua è confezionata in contenitori di plastica. Le bottiglie sono una delle principali fonti di inquinamento da plastica sulle spiagge europee, ma, secondo quanto emerso da un’indagine del BEUC, l'Organizzazione europea dei consumatori, l’industria delle bevande ricorre a "dichiarazioni di riciclabilità troppo vaghe, imprecise e/o non sufficientemente documentate".

Il BEUC e le organizzazioni associate di 13 Paesi hanno denunciato alle autorità dell’UE le dichiarazioni commerciali ingannevoli sulla riciclabilità da parte dei principali commercianti di bottiglie di acqua potabile, come Coca-Cola, Danone e Nestlé Waters/Nestlé.

"Secondo la nostra analisi - spiega il BEUC - tali affermazioni non sono conformi alle norme UE sulle pratiche commerciali sleali".
Il rapporto è stato realizzato insieme a ClientEarth ed ECOS - Environmental Coalition on Standards.

Bottiglie di plastica e riciclabilità, l’indagini del BEUC

Il BEUC ha identificato tre affermazioni chiave che destano preoccupazione.
La prima è "riciclabile al 100%": nell’ambito dell’indagine questo termine viene considerato "ambiguo, in quanto dipende da molti fattori, come le infrastrutture disponibili per la raccolta del materiale, l’efficacia del processo di selezione o i processi di riciclo appropriati. Si stima che il tasso di riciclo delle bottiglie per bevande in PET sia solo del 55% nell’UE e che la possibilità che diventino nuovamente bottiglie sia del 30% circa".

Il secondo termine è "100% riciclato": questa affermazione, secondo quanto emerge dal rapporto, implica erroneamente che l’intera bottiglia sia realizzata con materiali riciclati. In realtà, infatti, i tappi delle bottiglie non possono essere realizzati con materiali riciclati in base alla normativa UE e anche le etichette raramente sono realizzate con materiali riciclati. Inoltre, l’aggiunta di plastica vergine (cioè plastica non riciclata) al materiale è una pratica comune.

Infine, il terzo aspetto riguarda l’uso di immagini verdi, che, spiega il BEUC, "suggeriscono la falsa idea della neutralità ambientale, della circolarità infinita della plastica e possono persino dare l’impressione che le bottiglie abbiano un impatto positivo sull’ambiente".

"Spudorato greenwashing"

"L’utilizzo di indicazioni 100% riciclato/riciclabile o la visualizzazione di immagini della natura e di immagini verdi che insinuano che la plastica è rispettosa dell’ambiente, ingannano i consumatori. Tali indicazioni si trovano, tuttavia, su molte bottiglie d’acqua vendute in Europa. Il problema è che non c’è alcuna garanzia che vengano riciclate completamente una volta finite nella spazzatura. Questo greenwashing deve finire", ha affermato Ursula Pachl, Vicedirettrice generale del BEUC.
Il BEUC e i suoi membri, quindi, hanno presentato una denuncia alla Commissione europea e alla rete delle autorità di tutela dei consumatori (CPC), chiedendo di avviare un’indagine, affinché "i commercianti smettano di ingannare i consumatori utilizzando tali affermazioni".

Fonte: helpconsumatori.it
Photo by fotoblend


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