Aviaria, in USA è confermata la trasmissione tra bovini

Aviaria, in USA è confermata la trasmissione tra bovini

Centers for Disease Control and Prevention: «Possibile un aumento delle infezioni sporadiche nell'uomo»

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

22

Aprile
2024

A cura della Redazione F&T

Il Dipartimento dell'Agricoltura americano ha confermato che "la trasmissione bovino-bovino del virus dell'aviaria è un fattore" che sta contribuendo all'epidemia di aviaria tra i bovini in USA, "anche se non è chiaro esattamente come il virus si stia muovendo".

"Sappiamo che il virus viene diffuso nel latte ad alte concentrazioni; pertanto, tutto ciò che entra in contatto con latte non pastorizzato, latte versato, ecc. può diffondere il virus", scrive l'ente statunitense nell'ultimo aggiornamento delle FAQ sulla situazione dell'aviaria A/H5N1.

Al contrario, "a oggi, non abbiamo riscontrato concentrazioni significative di virus nei campioni provenienti dalle vie respiratorie, il che ci indica che la trasmissione respiratoria non è un mezzo di trasmissione primario".
Inoltre, il virus, dopo essere arrivato alle mucche da uccelli infetti ed essersi diffuso tra i bovini, potrebbe aver fatto anche il percorso inverso: "abbiamo prove che il virus si è diffuso dagli allevamenti dei bovini da latte ai vicini allevamenti di pollame", si legge ancora nel documento.

Tra gli animali infettati negli allevamenti, inoltre, ci sono anche dei gatti, riferiscono i Centers for Disease Control and Prevention, secondo cui il rischio per la popolazione generale continua a rimanere basso.
Tuttavia, "l'ampia diffusione geografica dei virus dell'influenza aviaria A/H5N1 sta creando ulteriori opportunità per le persone di essere esposte a questi virus" e "pertanto, potrebbe esserci un aumento delle infezioni sporadiche nell'uomo derivanti da esposizioni di uccelli, bovini e altri animali".

Foto: izsvenezie.it

RIPRODUZIONE RISERVATA ©Copyright FOOD&TEC


Condividi su: