"Salviamo Api e Agricoltori": c'è tempo fino al 30 settembre per firmare

L’Iniziativa dei Cittadini Europei che chiede l’eliminazione dei pesticidi nocivi per le api e gli altri impollinatori è alla stretta finale

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02

Settembre
2021

La scienza e l'esperienza ci dicono che le api e gli altri insetti impollinatori svolgono un ruolo cruciale a favore della biodiversità e dell’agricoltura: sono fondamentali per il nostro sistema alimentare, impollinando le colture che diventano cibo sulle nostre tavole. Inoltre senza le api, un gran numero di specie di piante selvatiche e coltivate non esisterebbe più. Secondo la FAO, ben 71 delle circa 100 specie di colture che forniscono il 90% del cibo nel mondo sono impollinate dalle api.
Ma nonostante questo le politiche agricole orientate verso l'aumento delle rese tramite l'uso di agrofarmaci tossici hanno portato l'ecosistema sull'orlo del collasso. La diversità biologica si va assottigliando, api, farfalle e altri insetti stanno scomparendo dai nostri paesaggi, e diversi tipi di uccelli, un tempo comunemente presenti nelle campagne europee, non raggiungono più i nostri campi. Anche i torrenti e i fiumi sono inquinati dai residui di pesticidi, e noi consumatori siamo esposti quotidianamente a pesticidi attraverso il cibo che mangiamo.

Per questo bisogna sostenere l’Iniziativa dei Cittadini Europei "Salviamo api e agricoltori!", per un’agricoltura sostenibile non solo a parole, e rispettosa delle api in tutta Europa. Un’ICE è il modo più diretto per influenzare la politica europea: se si raccolgono 1 milione di firme, la Commissione europea è costretta a prendere una posizione a riguardo, a pubblicare un comunicato ufficiale, e il Parlamento europeo deve tenere un’udienza pubblica sull’argomento.
L’Iniziativa dei cittadini europei "Salviamo api e agricoltori!", guidata da Pan Europe, invita la Commissione europea a presentare proposte di legge per:

  1. eliminare gradualmente i pesticidi sintetici entro il 2035: eliminare i pesticidi sintetici dall’agricoltura europea dell’80% entro il 2030, iniziando da quelli più pericolosi, per arrivare al 100% entro il 2035.

  2. ripristinare la biodiversità: ripristinare gli ecosistemi naturali nelle aree agricole in modo che l’agricoltura diventi un vettore di recupero della biodiversità.

  3. sostenere gli agricoltori nella transizione: riformare l’agricoltura dando priorità all’agricoltura su piccola scala, diversificata e sostenibile, favorendo il rapido aumento delle pratiche agroecologiche e biologiche; promuovendo una formazione e una ricerca indipendenti in materia di pesticidi e di agricoltura senza OGM, che mettano al centro le esigenze dei contadini.

Nel 2008, l'International Assessment of Agricultural Knowledge, Science and Technology for Development (IAASTD), avviato dalla Banca Mondiale, ha avvertito con urgenza che "il business as usual non è più un’opzione valida", ovvero che non possiamo più andare avanti come se nulla fosse. Tra le raccomandazioni degli scienziati c'erano il passaggio a metodi di coltivazione a basso input esterno, la promozione e l'ulteriore sviluppo di metodi agro-ecologici, la sostituzione biologica degli input agrochimici e gli investimenti nella coltivazione di piante per una migliore resistenza alle temperature e ai parassiti.  
Purtroppo, queste raccomandazioni sono rimaste in gran parte inascoltate. Business as usual è rimasta la principale politica agricola globale, mentre la finestra di opportunità per mettere in atto misure per prevenire un ulteriore collasso ecologico è diventata sempre più piccola.

Le strategie europee

"Le due Strategie europee, presentate dalla Commissione UE in occasione dell’edizione 2020 della Giornata Mondiale delle Api, sono sotto attacco da parte delle lobby delle industrie agrochimiche che vorrebbero continuare a vendere i loro veleni", afferma l’Allenza Italiana per l’ICE Salviamo Api e Agricoltori!

A livello europeo - ricorda l’Alleanza - è stata avviata la revisione della Direttiva UE sui pesticidi, la 2009/128/CE, che ha imposto agli Stati membri l’obbligo di adottare Piani d’Azione Nazionali (PAN) per definire gli obiettivi quantitativi, gli obiettivi generali, le misure e i tempi per la riduzione dei rischi e dell’impatto dell’utilizzo dei pesticidi sulla salute umana e sull’ambiente. In Italia il PAN è ormai scaduto dal febbraio 2019 e si sono perse le tracce del nuovo testo nei tre Ministeri competenti (MIPAAF, MITE e Salute).
"Nei prossimi mesi - aggiunge l'Alleanza - il nostro Paese dovrà inoltre predisporre il Piano Strategico Nazionale per la PAC post 2022, che dovrebbe garantire le risorse finanziarie per ridurre l’utilizzo dei pesticidi, realizzare interventi nelle aziende agricole per la conservazione degli impollinatori e sostenere la crescita delle superficie agricole certificate in agricoltura biologica".
"Per tutto questo vincere la sfida dell’ICE è importante, alla vigilia di decisioni che nei prossimi mesi dovranno essere prese a livello europeo e nazionale su normative, piani e programmi collegati all’utilizzo dei pesticidi”.

La petizione è stata lanciata nel novembre 2019 e avrebbe dovuto concludersi nel settembre 2020, ma a causa delle restrizioni legate alla pandemia, il termine è prorogato al 30 settembre 2021. Nel momento in cui scriviamo, la petizione ha raccolto 740.790 firme. Ne mancano 259.210.

Salviamo Api e Agricoltori → firma


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