Salvia spa cresce nella distribuzione organizzata e nell'Ho.Re.Ca.

Salvia spa cresce nella distribuzione organizzata e nell'Ho.Re.Ca.

Il piano di espansione prevede entro il 2019 ulteriori punti vendita serviti e l'apertura di nuovi ristoranti a Roma

Questo sito utilizza cookies per facilitare la navigazione del sito.
Se navighi su foodandtec.com, acconsenti all'utilizzo dei cookie.

Consulta le Modalità di trattamento dei dati personali

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

04

Luglio
2019

Salvia spa, azienda di Tolentino co-fondata nel 2011 da Andrea Pepi, distribuisce prodotti agroalimentari e cosmetica naturale provenienti da agricoltura sostenibile. Oltre all'Ho.Re.Ca. è presente nella grande distribuzione con i prodotti a marchio "Taino", dal nome di un popolo primitivo del Sud America, che rappresentano circa il 10% del fatturato aziendale (5 milioni di euro nel 2018 all'incirca).

L'azienda marchigiana produce e commercializza materie prime e prodotti confezionati realizzati tramite contratti diretti con agricoltori e trasformatori in tutta Italia. Gli accordi promuovono l'agricoltura naturale che segue pratiche antiche, favorisce i microclimi locali e permette un notevole risparmio di risorse come l'acqua. Viene promossa la policoltura, con l'utilizzo di semi autoriprodotti e preferenza per le varietà antiche vegetali, la rotazione triennale, per evitare le monocolture che impoveriscono i terreni, e l'utilizzo di tecniche agricole che permettono di salvaguardare la biodiversità con la messa a dimora di siepi e alberi da frutto.

Spiega Roberto Russo, ad di Salvia: "Gli agricoltori hanno un accordo commerciale che tutela l'agricoltore stesso. Ogni contratto viene fatto prima della semina. Favorisce dunque l'agricoltore, perché il prezzo rimane svincolato dalla resa di trasformazione, secondo un principio etico. Il giusto prezzo garantisce all'agricoltore la parità di guadagno con il prodotto convenzionale. Anche se il raccolto dovesse essere scarso, dunque, il prezzo della materia prima che gli verrà riconosciuto è più alto di quello di mercato. Delle apposite penali vengono invece applicate se gli agricoltori dovessero utilizzare sostanze di sintesi. Una grande garanzia per il consumatore".

L'azienda assicura il controllo di filiera e il rispetto dei disciplinari che garantiscono il consumatore anche nella fase di trasformazione. I contratti con le aziende trasformatrici, circa 150 in Italia, prevedono che le ricette e gli ingredienti vengano forniti dal committente. Le materie prime derivano dalla coltivazione naturale e sono esclusi gli ingredienti raffinati, come latte e derivati, i conservanti e gli emulsionanti. Gli unici grassi consentiti nei prodotti sono quelli naturali come l'olio extravergine di oliva e vengono impiegati solo aromi naturali. 

"Lo stesso contratto che si fa con l'agricoltore viene replicato anche con il trasformatore. Nell'etichetta dei prodotti a marchio Salvia c'è la completa tracciabilità di ogni fase produttiva. Un report dettagliato con tutte le informazioni che vanno dalla coltivazione alla trasformazione, fino alla tavola. Un'etichetta, talmente trasparente e accurata, che seguendo pari pari la ricetta, volendo, diventa addirittura riproducibile a casa".


Condividi su: