Salumi, il settore resiste in tempo di Covid

Salumi, il settore resiste in tempo di Covid

Nei primi 3 mesi dell'anno -20% delle vendite Horeca. Aumentano quelle nella GDO e nel dettaglio tradizionale. Export: in contrazione i volumi ma in crescita il valore

Questo sito utilizza cookies per facilitare la navigazione del sito.
Se navighi su foodandtec.com, acconsenti all'utilizzo dei cookie.

Consulta le Modalità di trattamento dei dati personali

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

19

Giugno
2020

ASSICA, Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi, quest’anno ha organizzato l'Assemblea annuale in forma privata, nel rispetto delle norme anti Covid-19. L'incontro con gli associati è servito per fare il punto su un settore che aveva già vissuto nel 2019 un anno fortemente negativo, quando si è registrato l'incremento dei costi della materia prima, dovuto all’esplosione della domanda cinese seguita alla diffusione della Peste Suina Africana (PSA) in Oriente. Le aziende hanno dovuto fronteggiare da un lato costi della materia prima arrivati a livelli record, dall’altro un mercato, sia nazionale sia estero, in difficoltà.

“Con la diffusione del Covid-19, siamo stati catapultati da una situazione che ci sembrava difficile ad una realtà ancora più dura, e con gravi effetti sulle persone e sull’economia mondiale. In questa situazione - ha affermato Nicola Levoni, Presidente di ASSICA - ci siamo tutti impegnati per continuare a produrre garantendo la sicurezza per i nostri lavoratori e le loro famiglie”.

Produzione e consumi

Dal lato della produzione, gli impianti di macellazione e di lavorazione hanno registrato un rallentamento sia per l’implementazione di norme di distanziamento volte a garantire la sicurezza lungo le catene produttive sia per le aumentate assenze dal lavoro dovute alla fruizione dei congedi, con un calo produttivo rispetto alla situazione pre Covid-19 di circa il 20%. Queste dinamiche hanno determinato una spinta depressiva sui prezzi di suini e carni suine, soprattutto con riferimento al circuito delle produzioni tipiche.

Sul fronte della domanda, il lockdown e la chiusura del canale Horeca. hanno determinato un calo repentino, intorno al 20%, della domanda interna e un rallentamento delle vendite verso i Paesi che hanno adottato provvedimenti simili a quelli italiani.

Per quanto riguarda i consumi interni, ASSICA ha registrato un cambiamento nelle abitudini dei consumatori che, nei mesi di lockdown, hanno preferito l’acquisto di salumi preaffettati invece che quelli venduti al banco taglio. Il preaffettato è stato quindi il prodotto che ha permesso di contenere le perdite, non solo nel mercato interno ma anche a livello internazionale.

Export

“Nel primo trimestre 2020  - ha spiegato Levoni - l’export ha mostrato un risultato davvero inatteso, registrando un contenuto calo in quantità (-1,0% per 40.961 ton) ma una importante crescita in valore (+10,1% per 385,6 milioni di euro) grazie alle esportazioni di prodotti ad elevato valore aggiunto, in particolare salumi preaffettati”.

I dati mostrano come i timori circa un pesante blocco delle esportazioni, ipotizzato nelle prime fasi dell’emergenza, siano stati affrontati rapidamente grazie all’intervento della UE che ha impedito che le misure di contenimento del contagio adottate dagli Stati Membri si trasformassero in situazioni discriminatorie nel mercato unico.

Le fragilità dell'export risiedono invece nel calo a volume negli invii di prosciutti crudi stagionati, prodotto di punta dell'export e nell'arretramento, sempre in termini di volumi, dei due principali mercati di riferimento - Francia e Germania - e della UE.

Vendite GDO

Soprattutto nella prima fase dell’emergenza Covid-19, sono cresciuti gli acquisiti di carni e salumi in GDO che hanno registrato veri e propri picchi. Ad esempio, nella settimana terminante il 15 marzo 2020, si registrò un vero e proprio assalto dei supermercati a causa dei timori della popolazione su possibili interruzioni nella catena degli approvvigionamenti. Questa tendenza si è tuttavia stemperata con il passare delle settimane mantenendo le vendite in GDO su livelli superiori a quelle dello stesso periodo dell’anno precedente.

In questo contesto, dal 24 febbraio al 24 maggio, gli acquisti in GDO di salumi sono cresciuti del +4,6% a volume e del +8,5% a valore. Particolarmente vivaci sono risultate le vendite a peso imposto (+13,8% a volume e +22,8% a valore), mentre il banco taglio ha evidenziato un calo (-7,4% a volume e -6,3% a valore), a causa delle mutate abitudini di acquisto, che hanno privilegiato prodotti (prevalentemente preaffettati) caratterizzati da una shelf life più lunga e modalità di acquisto più rapide.

ASSICA, Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi, è l’organizzazione nazionale di categoria che, nell’ambito di Confindustria, rappresenta le imprese di produzione dei salumi (sia di carne suina sia di carne bovina), di macellazione suina e di trasformazione di altri prodotti a base di carne (carne in scatola, grassi e strutto, ecc.). ASSICA raggruppa 176 aziende che rappresentano circa l’80% del fatturato del settore che nel 2019 è stato pari a 8,128 miliardi di euro.

Condividi su: