Rinunciare alla plastica in tutta sicurezza

Rinunciare alla plastica in tutta sicurezza

L’eliminazione della plastica monouso dagli imballi è una delle maggiori sfide a cui le aziende alimentari devono far fronte e le alternative richiedono un ripensamento dei metodi di ispezione. Ecco alcuni consigli utili

Questo sito utilizza cookies per facilitare la navigazione del sito.
Se navighi su foodandtec.com, acconsenti all'utilizzo dei cookie.

Consulta le Modalità di trattamento dei dati personali

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

17

Giugno
2019

di Roberto Scanu - Marketing manager divisione Product Inspection - Mettler Toledo

Esistono svariati metodi di confezionamento alternativi alla plastica. Alcuni prevedono l’impiego di cellophane ottenuto da pasta di legno, PLA (acido polilattico) ricavato dal mais e la bagassa, un residuo di lavorazione della canna da zucchero. Ci sono anche alternative più tradizionali: scatole di cartone al posto di confezioni in polistirene, bottiglie di vetro al posto di quelle in plastica, oppure fogli in metallo riciclabile al posto di pellicola in plastica per i cibi pronti.
Quando si passa dalla plastica a uno di questi materiali, il modo migliore per evitare di stravolgere la strategia di ispezione è sempre quello di ispezionare il prodotto a monte del processo produttivo. Nelle applicazioni a caduta, ad esempio, è improbabile che un cambiamento del materiale di imballaggio possa avere un impatto sull'efficacia dell'ispezione, in quanto il prodotto viene verificato prima di essere confezionato. Ad esempio, è del tutto possibile passare dal confezionamento delle patatine nei sacchetti in plastica metallizzata a quelli di carta senza apportare alcun cambiamento a livello di strumenti per l'ispezione prodotti.

Dimensioni, formato, materiali

Nella fase di ispezione dei prodotti confezionati, ancor più del materiale utilizzato, a fare la differenza sono le dimensioni e il formato del prodotto. Infatti, nella maggior parte dei casi, se il nuovo materiale della confezione non richiede particolari modifiche a livello di forma o dimensioni, gli strumenti per l'ispezione prodotti esistenti di solito richiedono aggiustamenti minimi o nulli. Tuttavia, quando l'intera confezione viene riprogettata e cambia significativamente a livello di forma e dimensioni (ad esempio biscotti precedentemente venduti in un sacchetto e poi confezionati in una scatola alta), anche gli strumenti per l'ispezione prodotti ne vengono influenzati. È probabile che in queste circostanze l'intera linea di confezionamento debba essere rivalutata e riconfigurata per ottimizzare le prestazioni con il nuovo formato.  

Ci sono altre considerazioni da fare. Se, ad esempio, si utilizza la rivelazione di metalli per individuare potenziali contaminanti su una linea di produzione di cibi pronti, l'introduzione di un coperchio in alluminio potrebbe comprometterne le prestazioni. Fondamentalmente, i coperchi in metallo potrebbero "confondere" gli strumenti di ispezione, che finirebbero col segnalarli alla stregua di contaminanti. Per ovviare al problema, è bene ispezionare il prodotto prima che il coperchio in alluminio venga aggiunto alla confezione oppure potrebbe essere necessario passare dalla rivelazione di metalli a un sistema a raggi-X. Se invece il coperchio di plastica venisse sostituito, ad esempio, da cellophane a base di pasta di legno, il sistema per la rivelazione di metalli non subirebbe alcun effetto indesiderato.

I fogli in metallo riciclabile potrebbero essere un'alternativa alla pellicola in plastica sui cibi pronti; tuttavia, la rivelazione di metalli dovrebbe essere eseguita prima dell'applicazione del foglio.


La capacità di dimostrare credenziali impeccabili di responsabilità ambientale in ogni fase della produzione, dal produttore al consumatore e dall'imballaggio al riciclaggio, è oggi un fattore chiave per la reputazione delle aziende alimentari. La sfida è quella di mantenere gli elevati standard di sicurezza, qualità ed efficienza che già contraddistinguono il settore, migliorandone le credenziali ambientali.

Per ulteriori informazioni sulla prevenzione della contaminazione fisica degli alimenti è possibile scaricare il libro bianco gratuito Garantire la sicurezza alimentare attraverso la prevenzione della contaminazione fisica


Condividi su: