Rapporto interno Nestlé:

Rapporto interno Nestlé: "più del 60% dei nostri alimenti non è salutare"

Dal Financial Times: solo il 37% del cibo e delle bevande ottiene un punteggio superiore a 3.5 del sistema di valutazione della salute in Australia

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Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

04

Giugno
2021

Société des Produits Nestlé S.A. è la più grande multinazionale del mondo attiva nel settore alimentare. Con sede a Vevey, in Svizzera, produce e distribuisce una grande varietà di prodotti, dai surgelati ai latticini, dall'acqua minerale agli omogeneizzati, dal caffè agli snack. I marchi posseduti da Nestlé sono innumerevoli; in ordine sparso possiamo citare Nesquik, Nestea, Nespresso, Acqua Panna, Levissima, Gingerino, Buitoni, Maggi, Kit Kat, Perugina, Smarties...
Qualche giorno fa Il Salvagente riporta la notizia pubblicata sul Financial Times, il principale giornale economico-finanziario del Regno Unito, secondo la quale Nestlé avrebbe riconosciuto che

oltre il 60% dei suoi prodotti alimentari e bevande non soddisfano una "definizione riconosciuta di salute" e che "alcune delle nostre categorie e dei nostri prodotti non saranno mai salutari, non importa quanto rinnoviamo".

Queste affermazioni sarebbero state messe nero su bianco in una presentazione interna circolata quest’anno tra i massimi dirigenti della multinazionale, che il Financial Times ha appunto avuto modo di visionare: solo il 37% del cibo e delle bevande di Nestlé, esclusi prodotti come il cibo per animali e la nutrizione medica specializzata, ottiene un punteggio superiore a 3.5 secondo il sistema di valutazione della salute in Australia utilizzato nella ricerca da gruppi internazionali come l’Access to Nutrition Foundation. All’interno del suo portafoglio complessivo di cibi e bevande, circa il 70% dei prodotti alimentari di Nestlé non ha raggiunto tale soglia, insieme al 96% delle bevande, escluso il caffè puro, e al 99% del portafoglio di dolciumi e gelati di Nestlé.
Acqua e latticini hanno ottenuto risultati migliori, con l’82% delle acque e il 60% dei latticini che hanno raggiunto la soglia.

I dati escludono la formula per bambini, il cibo per animali domestici, il caffè e l’offerta di cibi speciali: ciò significa che il report fa riferimento a circa la metà dei ricavi annuali totali di Nestlé per 92,6 miliardi di franchi (84,65  miliardi di euro).

"Abbiamo apportato miglioramenti significativi ai nostri prodotti... [ma] il nostro portafoglio ha ancora prestazioni inferiori rispetto alle definizioni esterne di salute in un panorama in cui la pressione normativa e le richieste dei consumatori sono alle stelle", afferma il report interno. I dirigenti di Nestlé stanno valutando quali nuovi impegni prendere in materia di nutrizione e mirano a svelare i piani quest’anno.

Il gruppo sta inoltre aggiornando i suoi standard nutrizionali interni, The Nestlé Nutritional Profiling System, introdotti sotto l’ex amministratore delegato Peter Brabeck-Letmathe, che ha caratterizzato Nestlé come "azienda di nutrizione, salute e benessere".

Nel rapporto si citano anche alcuni esempi di alimenti che non sono considerati salutari: come Nesquik alla fragola, venduto negli Stati Uniti, che contiene 14 g di zucchero in una porzione insieme a piccole quantità di colorante e aroma: nonostante ciò viene descritto come "perfetto a colazione per preparare i bambini alla giornata".


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