Rapporto Coop: salute e ambiente le parole del 2019

Rapporto Coop: salute e ambiente le parole del 2019

Un po' meno speranzosi degli scorsi anni, gli italiani vogliono "riscatto" e "cambiamento". Sempre più attenti alla salute, il valore che condiziona i consumi è il rispetto per l’ambiente

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09

Gennaio
2019

Gli italiani ci provano ad essere ottimisti anche se la promessa tradita di una ripresa nel 2018 grava sulle prospettive dei prossimi 12 mesi.
Per il 2019 la prima parola che scelgono è ancora una volta “speranza” (19%), ma nel 2016 la sceglieva il 34%, il 33% nel 2017, il 21% nel 2018. Una parabola discendente a cui fanno da contraltare parole come “cambiamento”, che passa dal 14% del 2016 al 16% del 2019, parole che sembrano scomparire dal lessico degli italiani come “timore” (dal 14% del 2016 al 4% del 2019) o termini che rimandano alla ricerca di  “benessere” (un salto di ben 10 punti percentuali, dal 2% del 2016 al 12% del 2019). Insomma, gli italiani continuano a sentire forte il desiderio di miglioramento e di riscatto.
A crederci di più  gli under 35 che nel 16% dei casi prediligono tra le parole del 2019 la “novità”, contro il 4% degli over 55, e che vanno in cerca di “soddisfazione”, scelta dal 14% dei millennial, contro il 4% dei baby boomer.
È questa la fotografia dell’Italia che verrà scattata con il sondaggio di fine anno Coop-Nomisma e le previsioni sui consumi del Rapporto Coop redatto dall’Ufficio Studi di Ancc-Coop (Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori) con la collaborazione scientifica di REF Ricerche, il supporto di Nielsen, e i contributi di Iri Information Resources, GFK, Demos, Nomisma. Pwc, Ufficio Studi Mediobanca.

Il cibo

Nel 2019 la tavola sembra riaffermare la propria centralità. Gli italiani sono convinti di spendere di più in tutte le voci dell’alimentare (pensano invece di investire meno nei capi di moda).

Il 25% degli italiani è convinto che investirà di più nell’acquisto di prodotti a base di farina integrale, il 21% nei tradizionali e il 19% nei bio salutistici. In rallentamento i veg (il 45% degli italiani dichiara che non lo consumerà affatto o ne ridurrà il consumo, solo l’11% in aumento), i senza glutine e lattosio (il 47% non li consumerà o li ridurrà, solo il 10% in aumento) e i senza sale (il 29% non lo consuma o lo diminuisce, solo il 13% in aumento). 

Un po’ a sorpresa si assiste al recupero dei ristoranti di cucina tipica e della tradizione (in aumento per il 19% degli italiani e in diminuzione per il 10%) che surclassano i fast food (in aumento solo per il 10% degli italiani ma in diminuzione per il 21%), i ristoranti etnici (crescono per il 9% e diminuiscono per il 15%) e rallenta anche la crescita del food delivery.

Rapporto Coop 2018
Indagine Italiani.Coop - Nomisma. Previsioni 2019


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