Prezzo del latte: in Sardegna nulla di fatto

Prezzo del latte: in Sardegna nulla di fatto

Gli industriali non si presentano al tavolo del MiPAAFT per risolvere la vertenza. I pastori chiedono 1 euro al litro, l'industria può riconoscere solo 72 centesimi

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Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

22

Febbraio
2019

Gli industriali hanno disertato il tavolo, convocato ieri mattina al Ministero dell'Agricoltura a Roma, per trovare un accordo di filiera sul prezzo del latte.
Per i pastori l'unica notizia positiva è che "un prefetto controllerà il lavoro dei Consorzi", come segnala a Repubblica TV Battista Cualbu Presidente della Coldiretti Sardegna. ll Ministero dell'Interno, infatti, ha affidato al Prefetto di Sassari Giuseppe Marani la verifica di eventuali errori e violazioni nelle attività consortili e la vigilanza durante le operazioni di ritiro del pecorino da destinare agli indigenti con le risorse pubbliche.
Cualbu aggiunge: "L'assenza degli industriali è significativa, non si sono presentati, non è possibile che con 50 milioni sul piatto non ci si muova di un nulla". Delusione condivisa anche da Roberto Congia del Movimento dei pastori Sardi: "Non hanno voluto trovare una soluzione. Non lo so cosa succederà in Sardegna, se i pastori torneranno a mungere o continueremo la mobilitazione".

Domenica 24 febbraio in Sardegna ci sono le elezioni regionali e i pastori avevano promesso di bloccare le operazioni di voto.

Ad una settimana dal "primo tavolo di negoziato promosso al Viminale dal Governo e dopo l’incontro in Sardegna è chiara la necessità - sottolinea Coldiretti - di definire un acconto equo almeno superiore ai costi di produzione e di inserire nell’accordo una clausola che garantisca di raggiungere in tempi certi l’obiettivo di 1 euro per il prezzo del latte pagato ai pastori da parte degli industriali che potranno vendere allo Stato a un prezzo garantito milioni di chili di pecorino romano, grazie alle misure di sostegno per quasi 50 milioni di euro messe in campo da Governo e Regione". Coldiretti segnala anche le aperture venute dalle catene della GD che si sono impegnate "a riconoscere agli industriali un valore, all’acquisto del pecorino, in grado di assicurare agli allevatori il prezzo di 1 euro al litro e anche a realizzare campagne promozionali".

I produttori

Il Consorzio di Tutela del Pecorino Sardo aveva annunciato il 20 febbraio l'assenza al tavolo di filiera sul prezzo del latte ovino per "il perdurare dello stato di agitazione che ancora oggi attraversa la Sardegna". La decisione arriva all'indomani della richiesta dei pastori, votata all'unanimità all'interno della bozza di intesa con le loro controproposte, di azzerare i CDA di tutti i Consorzi di tutela dopo che si era già dimesso il Presidente del Consorzio del Pecorino romano.

I produttori però confermano la disponibilità a sedersi "a tutti i tavoli che verranno purché si ristabiliscano le condizioni del dialogo e si ragioni con serenità di strategie di filiera e non solo dei problemi contingenti strettamente legati alla remunerazione della materia prima, in cui come Consorzio di tutela, come ben noto a tutti, non abbiamo né possiamo avere alcun ruolo".

Le istituzioni

Intanto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha autorizzato l'atto di emanazione di un DL per affrontare le emergenze agricole che prevede il "contributo dello Stato agli interessi sui mutui, la definizione di misure di monitoraggio per assicurare il rispetto delle quote e l'avvio del registro telematico del latte ovi-caprino". Firmato inoltre il DM di proroga al 31 luglio 2019 dell'atto programmatorio relativo al pecorino romano.

Il presidente della Regione Sardegna, Francesco Pigliaru, ha annunciato la disponibilità della Regione stessa a stanziare 1 milione di euro, oltre ai 18 milioni già deliberati dalla SFIRS (Società finanziaria della Regione), per sostenere, in collaborazione con l'ICE, i progetti di internazionalizzazione.

Il Ministro Centinaio, invece, si è detto "molto soddisfatto" dell'incontro disertato dagli industriali durante il quale "abbiamo parlato di tavolo di filiera e concretizzato alcuni dei 10 punti concordati nell'incontro in prefettura a Cagliari. Ci sono stati dei passi avanti importanti."

"Oggi non si è parlato di prezzo, né dei 72 centesimi né degli 80 centesimi, su questo argomento verrà aperto un Tavolo tecnico in Sardegna nei prossimi giorni. A convocarlo sarà il prefetto di Sassari, Giuseppe Marani, che il Ministero dell'Interno ha appena nominato Commissario della filiera del latte ovino. Nelle prossime ore contatterò il prefetto e vedremo su che partite inizierà a lavorare.
Con un DL stiamo lavorando con i fondi a disposizione , circa 50 milioni di euro, e per l'istituzione del registro telematico che determinerà maggiore trasparenza nel settore." ha concluso il Ministro Centinaio.


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