Pesticidi, per la Corte dei Conti UE si fa poco per ridurli

Pesticidi, per la Corte dei Conti UE si fa poco per ridurli

La PAC deve cambiare passo su questo fronte: i progressi sono troppo limitati. Gli agricoltori devono essere guidati verso pratiche alternative come la lotta integrata ai parassiti

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prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

06

Febbraio
2020

Se vuole incidere davvero nella riduzione dei pesticidi, l'Unione europea dovrebbe inserire la lotta integrata ai parassiti come condizione per gli aiuti PAC, e fornire agli agricoltori assistenza a tutti i livelli per usare alternative. Raccomanda proprio questo la Corte dei Conti europea che ha pubblicato un rapporto sul quadro legislativo UE sui pesticidi, datato 2009.

La relazione registra progressi per promuovere l'uso sostenibile di tali prodotti, soprattutto dal 2016, ma mancano criteri chiari soprattutto sull'applicazione dei "principi generali di difesa integrata o come le autorità debbano verificarne il rispetto" e "sono poche le misure che incoraggiano gli agricoltori a ricorrere a metodi non chimici o alternativi".

Secondo la Corte, la PAC dovrebbe contribuire all'attuazione delle direttive, promuovendo in modo più deciso la difesa integrata dei raccolti e l'agricoltura biologica.

Il rapporto arriva a ridosso della presentazione della strategia per la biodiversità dell'UE, attesa per fine febbraio, e della strategia farm to fork, in uscita entro fine marzo. 


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