Per i formaggi esportazioni ancora da record

Per i formaggi esportazioni ancora da record

Valgono 2,8 miliardi di euro le vendite oltrefrontiera del 2018. La crescita però rallenta soprattutto per la contrazione del mercato USA

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prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

20

Marzo
2019

Gli ultimi dati rilevati da ISMEA raccontano di un settore che, per quanto riguarda l'export, gode di ottima salute. Infatti, nonostante il rallentamento della crescita, le esportazioni di formaggi e latticini italiani hanno registrato un nuovo record nel 2018, con 2,8 miliardi di euro di vendite sui mercati esteri. 

Dopo l'incremento a due cifre registrato nel 2017 (+10,2%), le esportazioni sono cresciute del 3,7% in valore e dello 0,7% in quantità, con risultati molto positivi per i freschi, mozzarella in primis, (+5,4% in valore e +0,5% in quantità), Grana Padano e Parmigiano Reggiano (+5,3% in valore e +5,6% in quantità), formaggi grattugiati (+7,2% in valore e +5,3% in quantità) e Gorgonzola (+4,3% in valore e +2,4% in quantità). 
Positivi nel 2018 i risultati conseguiti in Francia, Germania e Regno Unito (rispettivamente +2,2%, +0,6% e +3,0%).

A frenare la crescita dell'esportazioni è stata soprattutto la contrazione delle vendite negli Stati Uniti (-5% in valore rispetto all'anno precedente) che, pur rimanendo il terzo Paese di destinazione per i formaggi italiani, scende per la prima volta sotto il 10% in termini di quota di mercato in valore.

Si segnalano incrementi interessanti per le vendite realizzate in Giappone (+5,2% in valore), Canada (+27%), Svezia (+10%), Polonia (+10%) e, tra i mercati che emergono nonostante le quote ancora esigue, Cina e Emirati Arabi Uniti (entrambi +12%), Hong Kong (+8%) e Arabia Saudita (+9%).


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