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Nasce il "Consorzio Innesti" per convivere con la Xylella

A crearlo sono Unaprol, Coldiretti e Consorzio DOP Terre d'Otranto: l'innesto di varietà resistenti al batterio nella pianta malata ha l'obiettivo di salvare ulivi e produzione

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16

Aprile
2019

Nasce il Consorzio Innesti per sviluppare e implementare una tecnica agronomica atta a salvare gli ulivi infetti dalla Xylella fastidiosa. A crearlo sono Unaprol insieme a Coldiretti e al Consorzio DOP Terre d'Otranto. Si tratta di una pratica agronomica reversibile, finora adottata sporadicamente dai tecnici ed esperti, che consiste nell’innesto di varietà resistenti nella pianta malata, in modo da cercare una convivenza con il batterio killer che negli ultimi anni ha devastato oltre 770 mila ettari del territorio pugliese provocando danni superiori ai 1,2 miliardi di euro.

"n attesa di ulteriori sperimentazioni - sottolinea il presidente di Unaprol, David Granieri - è un tentativo importante e necessario per cercare di salvare il paesaggio e far ripartire la produzione dopo un calo regionale record del 65%. Dobbiamo sviluppare sistemi economicamente sostenibili nelle zone infette".

“Vi si sono dedicati - afferma il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia - tecnici ed esperti finora in maniera volontaria e a proprie spese, coadiuvati dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, che hanno in questi anni sperimentato la pratica degli innesti e sovrainnesti sugli ulivi".

Da questa nuova struttura, composta di tecnici e agronomi, usciranno indicazioni fondamentali che saranno messe a disposizione della comunità scientifica. Il Consorzio Innesti, infatti, si occuperà di divulgare un manuale teorico-pratico da mettere a disposizione degli olivicoltori per aiutarli in questa dura battaglia. 


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