Miele: le api tornano in Emilia Romagna

Miele: le api tornano in Emilia Romagna

Per il 2018 si stima una produzione di 2.500 tonnellate. Bene il miele di castagno e di facelia

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12

Settembre
2018

In Emilia Romagna, dopo il biennio nero 2016-2017 in cui l'andamento climatico aveva ostacolato l'attività delle api facendo crollare la produzione di miele, il 2018 va in controtendenza rispetto al resto d'Italia. Lo afferma la Coldiretti regionale, che per quest'anno stima una produzione di miele attorno alle 2.500 tonnellate, con una ripresa del millefiori grazie alla produzione di pianura, una buona produzione di castagno e una produzione medio-bassa per l'acacia.

Considerate le vere sentinelle dello stato di salute del territorio, e fondamentali per l’agricoltura per il servizio di impollinazione degli alberi da frutto "le api - sottolinea Coldiretti regionale - devono fare i conti sempre più frequentemente con i violenti mutamenti climatici che ne frenano l’opera mettendone a rischio la stessa sopravvivenza e con essa quella di un settore che nella sola Emilia Romagna, secondo i dati dell’Anagrafe dell’Apicoltura del ministero della Salute, conta circa 3.400 apicoltori, per un totale di più di 135mila alveari".

La produzione di miele torna così a salire in regione, anche se non ancora ai "livelli ottimali", a causa "di gelate primaverili, bombe d'acqua e grandine che hanno colpito le campagne". In crescita in particolare alcune produzioni di nicchia, come il miele di facelia.


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