Mercato avicolo: frena la produzione, crescono i consumi domestici di carni elaborate

Mercato avicolo: frena la produzione, crescono i consumi domestici di carni elaborate

Nel 2018 la produzione di carni è calata del 3,1%. Diminuiscono i consumi nel fuoricasa mentre aumentano quelli domestici

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prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

28

Marzo
2019

Un mercato con luci e ombre quello avicolo nel 2018. La produzione di carni avicole in Italia è stata pari a 1.283.000 tonnellate, in diminuzione rispetto al 2017 (-3,1%). Il calo di produzione ha riguardato la carne di pollo (931.000 tonn. -3% circa) e, in maniera più importante, quella di tacchino che, con 296.000 tonnellate, fa segnare un -4,2% toccando i livelli minimi degli ultimi quattro anni. I numeri relativi ai consumi apparenti indicano nel complesso una contrazione: 19,7 kg pro capite rispetto ai 20,3 kg consumati nel 2017. La contrazione ha riguardato principalmente i canali horeca presso i quali hanno invece ripreso quota le carni rosse. 

I consumi domestici hanno mostrato invece, secondo i dati Nielsen Consumer Panel, una stabilità con spunti positivi (+0,6% i volumi totali e +3,6% la spesa) supportati esclusivamente dalle carni elaborate (prodotti panati o ad elevato valore aggiunto) che nel 2018 sono cresciuti del 9,3% in volume e del 10% in valore compensando la flessione per le carni avicole naturali (-1,5 % in volume anche se +1,5% in spesa grazie ai prezzi più elevati). 

L'andamento del mercato per l'anno 2018 evidenzia un aumento dei prezzi sui mercati alla produzione, sia per il pollo sia per il tacchino, rispettivamente del 1,7% e del 1,4% rispetto al 2017, aumenti poi riflessi nella fase ingrosso e distribuzione.

Fonte Ismea


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