Ispezioni: chiuse 8 attività

Ispezioni: chiuse 8 attività

Ristorazione, panificazione, conserve, additivi alimentari, formazione. Si moltiplicano le chiusure di esercizi e stabilimenti da parte dei NAS

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Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

20

Ottobre
2020

In tutta Italia si stanno facendo più numerose le attività ispettive degli organi preposti ai controlli ufficiali nel settore alimentare. I Carabinieri dei NAS hanno comunicato gli ultimi risultati. Supera il milione di euro il valore delle attività chiuse e degli alimenti sequestrati. Vediamo, da sud a nord, cosa è accaduto.

Il Dipartimento di Prevenzione dell’ASP di Palermo ha disposto la chiusura di un panificio. Il provvedimento deriva da una segnalazione del locale NAS che, durante un’ispezione, aveva rilevato gravi inadempienze sanitarie, l’omessa attuazione del piano HACCP e carenze igienico strutturali.
Nel corso dei loro accertamenti i Carabinieri hanno elevato sanzioni amministrative per un valore di 2.400 euro.

Il Dipartimento per le Attività Sanitarie dell'Assessorato della Salute Regione Sicilia ha emesso, su proposta del NAS di Catania, un decreto di sospensione temporanea delle attività formative a distanza per ottenere la qualifica di alimentaristi. Il provvedimento, che colpisce un ente privato per la formazione professionale, scaturisce da un’attività investigativa condotta dai NAS di Catania e Ragusa, per mezzo della quale era stato accertato che la società:

  • aveva omesso di comunicare alle autorità competenti gli elenchi di corsisti ai quali veniva rilasciato l’attestato di formazione
  • non aveva predisposto le procedure di accesso alla piattaforma digitale per consentire ai servizi sanitari provinciali e regionali la prescritta vigilanza sull’attività formativa.

Il valore dell’attività inibita è pari a mezzo milione di euro.

Il NAS di Salerno, in collaborazione con il personale della locale ASL, ha eseguito una verifica ispettiva presso uno stabilimento campano dedito alla produzione di conserve. Durante il controllo, il personale operante ha sequestrato per mancanza di tracciabilità:

  • 1.900 barattoli contenenti legumi, per un peso totale di circa 1 tonnellata;
  • 3.500 barattoli contenenti pomodorini, dal peso complesso di 1.750 kg;
  • 500 bottiglie di passata di pomodoro.

Nell’ambito del medesimo accertamento, inoltre, è stata disposta la chiusura immediata dell’intera attività per carenze igienico sanitarie.
Il titolare dello stabilimento è stato oggetto di una diffida ordinante la risoluzione di alcune criticità.
Il valore dei provvedimenti adottati è pari a 700.000 euro, 3.500 dei quali riferiti ai soli alimenti oggetto del sequestro.

Il NAS di Roma ha segnalato amministrativamente il titolare di una ditta specializzata nella vendita di depuratori per l’acqua e la commercializzazione di additivi alimentari. Il provvedimento è stato adottato in quanto l’attività era priva di autorizzazione sanitaria. A seguito dell’informativa dei Carabinieri, l’ASL Roma/4 ha disposto la parziale sospensione dell’esercizio commerciale.

Nel corso di un controllo, il NAS di Latina ha scoperto che una paninoteca sita in provincia di Frosinone si approvvigionava per l’acqua attraverso un serbatoio idrico privo di documentazione che ne attestasse la potabilità. L’ASL di Frosinone, informato dell’irregolarità, ha disposto la chiusura dell’attività.

Il NAS di Livorno, unitamente ai colleghi dell’Arma Territoriale, ha eseguito una serie di controlli coordinati nella provincia di Pisa e Massa-Carrara. In tale ambito, i militari hanno segnalato alla competente Autorità Amministrativa i gestori di due attività all’interno delle quali è stata rilevata la presenza diffusa di sporcizia e residui alimentari. Altri tre esercizi di ristorazione sono stati invece chiusi poiché i loro ambienti presentavano gravi condizioni igienico sanitarie.

 


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