#ipesticididentrodinoi: com'è andata a finire

#ipesticididentrodinoi: com'è andata a finire

L'esperimento condotto da una famiglia romana che si è alimentata per due settimane solo con prodotti biologici ha avuto il risultato sperato: abbattuti e, in qualche caso, azzerati i residui di pesticidi nel corpo

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30

Novembre
2017

Due settimane di dieta 100% biologica, a zero pesticidi, bastano per abbattere e in alcuni casi azzerare il contenuto di inquinanti rilevabili nel proprio corpo. È l'esito di un esperimento cui si è sottoposta una famiglia italiana nell'ambito della campagna #ipesticididentrodinoi promossa da FederBio per il progetto "Cambia la terra", con ISDE-Medici per l'Ambiente, Legambiente, Lipu e WWF Italia.

Marta G., Giorgio D e i loro due bambini di 7 e 9 anni, hanno fatto analizzare le loro urine prima della dieta bio e dopo 15 giorni. I risultati sono stati presentati a Roma in un incontro presso il Comando Carabinieri delle Politiche Agricole. Per i quattro componenti della famiglia per quasi tutte le sostanze chimiche analizzate si è passati da livelli di contaminazione alti a quantità molto basse e spesso sotto i limiti di rilevabilità.

La dieta a zero pesticidi ha avuto effetto su oltre l'80% delle analisi effettuate. In particolare la "decontaminazione" ha funzionato per alcuni degli insetticidi più utilizzati dall'agricoltura convenzionale (clorpirifos e piretroidi) e per il glifosato, l'erbicida tormentone per il quale l'UE, col voto contrario dell'Italia, ha autorizzato il rinnovo di utilizzo per 5 anni.


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