Insetti: l'UE dice sì al consumo di Tenebrio molitor

Insetti: l'UE dice sì al consumo di Tenebrio molitor

La Commissione autorizza il commercio di larve delle tarme della farina

Questo sito utilizza cookies per facilitare la navigazione del sito.
Se navighi su foodandtec.com, acconsenti all'utilizzo dei cookie.

Consulta le Modalità di trattamento dei dati personali

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

08

Maggio
2021

3 maggio 2021: i Paesi membri dell’Unione Europea, attraverso il Comitato permanente per le piante, gli animali, gli alimenti e i mangimi, approvano la proposta della Commissione Europea di autorizzare, per la prima volta, il commercio di una specie di insetti come alimento destinato al consumo umano (Approval of first insect as Novel Food). Stiamo parlando del coleottero Tenebrio molitor, le larve delle tarme della farina che a gennaio avevano ricevuto l'ok dell'EFSA come novel food: l'Autorità europea per la sicurezza alimentare aveva infatti dichiarato che le larve delle tarme della farina sono sicure per il consumo umano.
Nelle prossime settimane la Commissione Europea autorizzerà con un regolamento il commercio di questi insetti come alimenti.

Il "nuovo alimento" potrà essere immesso in commercio come insetto essiccato intero, come uno snack, o come farina, ingrediente per numerosi prodotti alimentari.

Infatti la proposta prevede che le larve delle tarme della farina possano essere vendute e consumate in due formati: disidratate e intere, oppure come farina da usare come ingrediente di altri alimenti, ad esempio prodotti da forno o creme ad alto contenuto proteico.

L'autorizzazione stabilisce requisiti di etichettatura specifici per quanto riguarda l'allergenicità, visto che l'EFSA ha indicato che il consumo dell'insetto può portare a reazioni ai soggetti con allergie preesistenti a crostacei e acari della polvere.

La decisione formale della Commissione europea sarà adottata nelle prossime settimane e fa parte della strategia Farm to Fork. Il piano d'azione UE 2020-30 per i sistemi alimentari sostenibili identifica gli insetti come una fonte di proteine a basso impatto ambientale che possono sostenere la transizione verde della produzione alimentare europea.

L'EFSA, al momento, sta esaminando undici domande per insetti come nuovi alimenti.

Il parere dei cuochi

Dall'ANSA apprendiamo la reazioni di alcuni chef alla delibera positiva della Commissione europea al novel food Tenebrio molitor.
"Non ho nessuna preclusione, anzi secondo me, gli insetti sono tra virgolette una fonte sostenibile per il futuro anche se c'è da parte di molti una preclusione per quella forma o un insetto specifico. Tuttavia non trovo che sia una cosa sbagliata: come si mangiano verdure strane e puzzolenti, non vedo come non si possano mangiare insetti". Così lo chef Massimo Viglietti commenta la decisione degli Stati membri dell'UE di autorizzare la commercializzazione come alimento delle larve gialle essiccate del tenebrione mugnaio, conosciute come tarme della farina. Secondo Viglietti "più che altro è un fatto mentale. L'importante è essere liberi di testa, non farne una campagna per una cosa che dal punto vista estetico non piace. Insomma l'idea non mi trova colpevolista, anzi mi trova molto intrigato da un cibo differente".

"Per non dare opinioni bigotte e per mettere i puntini sulle "i" non sta a me - dice invece lo chef Antonello Colonna - dare opinioni sull'evoluzione di certi prodotti che potrebbero essere utilizzati. Mi auguro che la scienza possa fare passi avanti e l'industria pastaria possa difendere le nostre tradizioni. Anche se vedo il tutto molto incerto. Spero comunque che non vada a danneggiare il nostro prodotto e che questo novel food non abbia successo, ma che abbia successo la ricerca. Insomma il mio claim è a favore della farina di legumi no a quella di larve".

"Gli insetti - sostiene lo chef Giuseppe di Iorio - credo non facciano parte della nostra cultura e del nostro DNA. Per quanto riguarda la mia filosofia, se io vedo un insetto in cucina chiamo subito la disinfestazione".

Contrario anche lo chef Andrea Pasqualucci: "Non è nella nostra tradizione e non è nella nostra cultura. Probabilmente, fino a quando non sarà imposto, non entreranno nelle cucine".

Negli USA gli insetti si mangiano da anni e hanno testimonial celebri: da tempo uno degli chef americani più stellati, José Andrés, serve chapulines, cavallette saltate, nel suo ristorante messicano Oyamel al centro della capitale. Assenti standard specifici, l'unica limitazione imposta dalla FDA è che grilli, formiche, cicale e scorpioni, per essere immessi sul mercato, siano allevati specificamente per il consumo umano.  

Photo: rospoverde.com


Condividi su: