In Salento

In Salento "Vino è musica"

Dal 24 al 28 luglio, tra Oria e Grottaglie, sono in calendario serate a tema, laboratori e percorsi dedicati ai più grandi vitigni autoctoni di Puglia, Basilicata e Campania

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prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

07

Giugno
2018

ll vino, l’arte, la cultura, la musica, la gastronomia e l’artigianato nelle espressioni che appartengono al Sud Italia, celebreranno la loro unione anche quest’anno nell’ambito della nona edizione di Vino è Musica, l’evento che impreziosisce l’estate pugliese nel cuore dell’alto Salento. La bellezza si celebrerà anche nei luoghi che ospiteranno l’iniziativa dedicata ai vitigni autoctoni del Sud: la seicentesca Masseria Palombara tra Manduria e Oria, e Gravina di San Giorgio sede dell’antico quartiere delle ceramiche di Grottaglie.

Dal 24 al 28 luglio, cinque giorni al cospetto di circa 50 produttori di vino provenienti da tutta la Puglia e dalle vicine Basilicata e Campania, che presenteranno nell’ambito di laboratori specifici, serate a tema e nel più famoso percorso di degustazioni on the road tra le botteghe ceramiche di Grottaglie, le loro migliori produzioni.

Il 24 e il 25 luglio la parola è affidata agli esperti. Nella Masseria Palombara, le stanze della tenuta agricola biologica, tra l’insediamento archeologico dell’antica cava messapica e la Torre colombaia del 1500, ospiteranno giornalisti, tecnici e buyer che valuteranno nella fase del blind tasting le etichette di vino Primitivo, Negroamaro, Aglianico e vari gruppi misti rossi, bianchi e rosati del sud Italia.

Le selezioni dureranno due giorni e termineranno con la proclamazione dei vincitori della VI Edizione del premio enologico Vino è Musica che sarà consegnato la sera del 26 luglio nell’ambito della festa dei produttori, aperta a giornalisti, esperti del settore e ai winelover che vorranno prenotarsi.

Il 27 luglio Vino è Musica torna nel luogo in cui è iniziato tutto: il quartiere che a Grottaglie dal XVII secolo ospita circa 50 botteghe artigiane ricavate all’interno della gravina e scavate nella roccia di ambienti ipogei un tempo utilizzati anche come frantoi.

Dalle 20 prenderà il via la tradizionale formula delle degustazioni on the road: banchi d’assaggio in cui sono i produttori a raccontare i loro vini e in cui i cinque chef del concorso si cimenteranno nella rivisitazione di piatti tradizionali in chiave street food.

Il 28 il programma si replica, insieme ai Laboratori sulle terrazze, i giardini e le case nobiliari del quartiere condotti da AIS, Slow Wine e Slow Food, e il laboratorio sulle “Bollicine del Sud Italia” con la docente Maria Teresa Bilancia e il Laboratorio sui “Vini Bianchi macerati” a cura dell’assaggiatore internazionale e presidente della giuria del Premio Enologico Vino è Musica, Enzo Scivetti.

L’evento è a ingresso libero. Le degustazioni on the road sono soggette a ticket. La rassegna Vino è Musica è ecofriendly grazie alla richiesta della certificazione volontaria “Ecofesta Puglia” per ridurre l'impatto ambientale.

 


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