I tanti successi del turismo enogastronomico italiano

I tanti successi del turismo enogastronomico italiano

Presentato il Rapporto 2020: il 71% dei viaggiatori in Italia sceglie la meta in base alla cucina. Il centro-sud è l'area più dinamica, con un incremento importante dell’offerta

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Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

04

Febbraio
2020

Il Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano 2020, curato da Roberta Garibaldi e realizzato in collaborazione con la World Food Travel Association e l’Associazione Italiana Turismo Enogastronomico, afferma che l'Italia è la meta preferita dei foodtraveller italiani e internazionali. Questo Rapporto fotografa anno dopo anno le tendenze in fatto di viaggi a tema food, le novità, la domanda e l’offerta.

L’Italia, con il suo formidabile patrimonio enogastronomico, è una delle mete predilette di molti visitatori e, rispetto ad altri Paesi, svetta per produzioni di eccellenza, aziende vitivinicole, aziende olearie, imprese di ristorazione, musei del gusto, birrifici e Città Creative Unesco per l’enogastronomia. 
Ecco allora che il 71% delle persone in viaggio cerca esperienze enogastronomiche da ricordare, mentre il 59% dei turisti prenota quelle multisensoriali, con regioni come Toscana, Umbria e Trentino, che spiccano tra le preferenze per la commistione di arte, cultura, natura e buon cibo.
"L’identikit profilato del viaggiatore enogastronomico è quello di un turista che cerca l’esperienza, la convivialità ed è interessato anche all’aspetto culturale del Paese visitato", afferma Roberta Garibaldi.
Secondo l’analisi, pizza e gorgonzola sono, tra i trend topic, i prodotti italiani a Indicazione Geografica più ricercati sul web tra il 2017 e il 2019. Mentre le esperienze fisiche portano i turisti nei locali storici, laboratori di cucina, visite in cantina e produttori artigiani.

Le aziende di produzione agroalimentare sono il simbolo di un territorio e attirano sempre priù persone; aumentano le prenotazioni per visite in cantine e caseifici: il formaggio è, infatti, tra i temi più richiesti, insieme ai laboratori di cucina per imparare a cucinare i piatti della tradizione, come pasta fatta in casa e pizza.

Il centro-sud rappresenta la zona d'Italia più dinamica, che registra un maggior incremento dell’offerta, ma ogni regione ha la sua da dire: ad esempio l'Emilia Romagna vanta il maggior numero di prodotti agroalimentari a Indicazione Geografica, mentre il Piemonte ha lo stesso primato per quanto riguarda i vini e la Campania per i Prodotti Agroalimentari Tradizionali.

Ma è la Lombardia la regione che offre di più in termini di ristoranti di eccellenza segnalati sulle principali guide, di multiculturalità ai fornelli, e che conta il maggior numero di micro-birrifici e brew pub in Italia.
Chiudiamo questo articolo con la classifica delle 15 esperienze enogastronomiche più ambite in Italia:

  1. Recarsi in un ristorante per un'esperienza culinaria memorabile
  2. Mangiare in un ristorante gourmet
  3. Comprare cibo da un food truck
  4. Recarsi in un ristorante o un bar storico/famoso
  5. Visitare un mercato contadino o una fiera agricola
  6. Partecipare a un festival del cibo
  7. Visitare un'azienda agricola o un frutteto
  8. Visitare una cantina o percorrere un itinerario a tema
  9. Partecipare a un evento legato alla birra
  10. Prendere parte a un tour enogastronomico
  11. Visitare un birrificio o percorrere un itinerario a tema
  12. Visitare un'azienda di produzione agroalimentare
  13. Visitare una distilleria o percorrere un itinerario a tema
  14. Partecipare a un evento legato al vino
  15. Partecipare a un corso di cucina.

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