I NAS al lavoro: sequestri, chiusure in ristoranti, pescherie e supermercati

I NAS al lavoro: sequestri, chiusure in ristoranti, pescherie e supermercati

In provincia di Palermo, Cagliari e Ragusa le ultime ispezioni dei Carabinieri per la tutela della salute di consumatori

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22

Ottobre
2021

Nell’ambito dei controlli disposti a livello nazionale dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute presso attività e settori ritenuti a maggior livello di rischio per possibili inosservanze sul rispetto dell’obbligo del Green Pass e sulle misure di prevenzione e contenimento del Covid-19, il NAS Carabinieri di Ragusa, in collaborazione con personale tecnico del Dipartimento di Prevenzione della locale ASP, ha eseguito un provvedimento di chiusura dei laboratori adibiti alla preparazione pizze e alimenti affumicati annessi a un noto bar-ristorante del capoluogo Ibleo. La misura si è resa necessaria a seguito dell’accertamento di gravi violazioni in materia di igiene e sanità riscontrate nei luoghi di detenzione e lavorazione delle pietanze destinate alla successiva somministrazione agli avventori. Al titolare dell’attività commerciale sono state inoltre contestate sanzioni amministrative per un ammontare complessivo di € 5.000. 

I Carabinieri del NAS di Cagliari hanno comunicato l'importante risultato ottenuto durante i servizi di controllo effettuati nell’ambito della quotidiana attività disposta dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute finalizzata alla verifica dei servizi di ristorazione.
I militari del NAS hanno individuato e ispezionato vari ristoranti-pizzeria, ubicati in quartieri centrali del Capoluogo, due dei quali, a causa delle irregolarità riscontrate, sono stati sottoposti a provvedimenti di chiusura. Nello specifico i militari operanti, unitamente al personale della locale Polizia Municipale, hanno riscontrato la presenza di una pizzeria, priva di qualsiasi titolo autorizzativo, che operava in una struttura in legno carente sia sotto il profilo strutturale sia igienico-sanitario. All’interno del deposito sono stati rinvenuti prodotti scaduti di validità e attrezzature inidonee all’attività cui erano destinate. L’intera struttura è stata sottoposta a sequestro amministrativo in attesa delle determinazioni delle Autorità competenti.
È stato altresì sottoposto a controllo un esercizio di ristorazione sito nel quartiere La Marina di Cagliari. Lo stesso, al termine delle opportune verifiche, è stato sottoposto a immediata sospensione delle attività a causa delle pessime condizioni igienico-sanitarie in cui versava e del mancato rispetto delle procedure in materia di sicurezza alimentare. All’interno del deposito sono stati rinvenuti alimenti scaduti di validità. Il provvedimento di carattere temporaneo sarà oggetto di rivalutazione nel momento in cui saranno svolti e completati i necessari interventi di adeguamento strutturale e igienico sanitario.

I Carabinieri del NAS di Palermo, in collaborazione con l’Arma territoriale, sono impegnati nei controlli mirati a verificare le condizioni igienico sanitarie degli esercizi attivi nella commercializzazione di alimenti allo scopo di tutelare la sicurezza dei cittadini.
Nel corso delle verifiche i militari del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute hanno svolto i seguenti interventi:

  • in Bagheria (PA), sono state elevate contravvenzioni per € 2.500 al responsabile di un supermercato, ove veniva riscontrata una situazione carente sotto l’aspetto igienico-sanitario dei locali e rinvenuti all’interno di una cella frigorifera 9 cosce e 4 spalle di suino del peso complessivo di kg. 122, risultate prive di etichettatura e bollatura sanitaria. L’intero quantitativo di materia prima, per la quale non era possibile documentare l’origine e la tracciabilità, è stato oggetto di sequestro;
  • in Palermo, sono state elevate contravvenzioni per € 5.000 al titolare di una pescheria, sottoposta a sequestro poiché priva di autorizzazione al funzionamento. Nel medesimo contesto ispettivo i militari sono state rinvenuti in esposizione e sequestrati kg. 29 di prodotti ittici per dei quali l’esercente non è stato in grado di giustificare l’origine e la tracciabilità.

I due soggetti sono stati segnalati, per i provvedimenti di loro competenza, alle competenti autorità amministrative.


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