GSI + Parmareggio = Bonterre

GSI + Parmareggio = Bonterre

La nuova holding cooperativa ha numeri importanti. 1 miliardo di giro d'affari, 16 stabilimenti, 2mila lavoratori. Obiettivo: crescere sui mercati esteri

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Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

07

Gennaio
2019

La neonata holding alimentare a totale proprietà cooperativa chiamata Bonterre è il frutto dell’aggregazione tra Grandi Salumifici Italiani e Parmareggio. Si tratta di un gruppo modenese in grado di posizionarsi ai vertici nella produzione dei salumi e nella filiera del Parmigiano-Reggiano. La nuova realtà può contare su un fatturato consolidato di oltre un miliardo di euro, di cui 200 milioni in export, 3 filiali commerciali all'estero, 16 stabilimenti in Italia, 2.000 dipendenti, 140.000 tonnellate prodotte all'anno e la filiera completa nel Parmigiano-Reggiano.
Bonterre è partecipato e controllato congiuntamente da Unibon e dalla cooperativa agricola Granterre, che hanno conferito il 100% del capitale sociale di Grandi Salumifici Italiani e di Parmareggio.

"Questa operazione - ha commentato Milo Pacchioni, presidente di Unibon e presidente di Bonterre - è la naturale prosecuzione di quel piano strategico che ha visto la sua prima tappa lo scorso gennaio con l'acquisizione da parte di Unibon della quota di Grandi Salumifici Italiani detenuta dalla Famiglia Senfter. Un piano che mira a sviluppare ulteriormente l'attività sia in Italia sia all'estero per diventare lo specialista di riferimento nel settore dell'italian food di alta gamma. Alla salumeria che oggi rappresentiamo con ben 7 DOP e IGP - ha concluso - si unirà infatti il Parmigiano Reggiano".

Giuliano Carletti, amministratore delegato di Bonterre ha affermato che il gruppo "non solo raggiunge una dimensione economica e produttiva che poche imprese italiane alimentari possono vantare, ma potrà mettere a frutto i rispettivi fattori critici di successo per crescere ulteriormente in particolare sui mercati esteri".


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