Gli agriturismi crescono e si diversificano

Gli agriturismi crescono e si diversificano

Nel 2017 sono aumentati presenze (+5,3%) e numero delle aziende attive (+3,3%). Il fatturato ha toccato 1,36 miliardi (+6,7% sul 2016). Comincia però a sentirsi la concorrenza degli alloggi privati affittati per brevi periodi e dei B&B

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Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

06

Febbraio
2019

Dal Rapporto 2018 agriturismo e multifunzionalità curato da ISMEA, emerge il quadro di un settore maturo e in continua evoluzione: l'agriturismo in Italia ha registrato una crescita ininterrotta negli ultimi venti anni, raggiungendo nel 2017  12,7 milioni di presenze.

Tale sviluppo non risente dell’andamento altalenante della produzione di beni e servizi dell’intero settore agricolo, più esposto a variabili esterne, quali l’instabilità dei mercati e la volatilità dei prezzi o il susseguirsi di eventi metereologici non favorevoli. Nel 2017, a fronte di una flessione del 2,5% su base annua della produzione agricola nazionale, determinata dal calo di quasi tutte le sue componenti, le attività secondarie proseguono il trend positivo, raggiungendo 4,6 miliardi di euro (+4,9% l'aumento della produzione a valori correnti rispetto al 2016). Tra le attività secondarie riprende a crescere la produzione di energie rinnovabili (+5,2%), proseguono l’espansione l’agriturismo (+5,1%), con le attività ricreative, didattiche e sociali, e la vendita diretta (+1,9%).
L’importanza di questo sviluppo è visibile anche a livello europeo dove l’agricoltura italiana, con il 27,4% del valore delle attività secondarie complessivamente prodotto nell’UE, detiene il primo posto.

In questo contesto, l’agriturismo registra una crescita ininterrotta negli ultimi vent’anni. Nel 2017, il fatturato arriva a 1,36 miliardi (+6,7% sul 2016), la domanda a 12,7 milioni di presenze (+5,3%) e 3,2 milioni di arrivi (+6,7%), l’offerta raggiunge le 23.406 aziende attive (+3,3%).

Nel 2017 l'aumento della domanda mostra un leggero rallentamento sul versante della clientela italiana. Dal 2015 al 2017, a sostenere l’incremento della domanda sono principalmente gli stranieri, che rappresentano il 47% degli arrivi e il 58% delle presenze, con un sensibile aumento nel periodo considerato, rispettivamente, del 10,5% e del 6,5%. Accanto ai tradizionali Paesi di provenienza (Germania, Paesi Bassi, Francia e Stati Uniti) si evidenziano incrementi a doppia cifra di ospiti dal Brasile, Russia, Cina Croazia e Danimarca.
Nonostante ciò, proprio nel biennio 2016-17 l’agriturismo, insieme alle diverse tipologie di esercizi del comparto extralberghiero, evidenzia una contrazione della propria quota di mercato (11% degli arrivi e 8,7% delle presenze totali) in favore degli alloggi privati e dei B&B, che fanno registrare un aumento, rispettivamente, del 9,1% e del 2,2% sugli arrivi e del 5,5% e del 5,3% sulle presenze.

Enogastronomia e fattorie didattiche

Cresce anche la richiesta di pacchetti turistici legati all’enogastronomia e si registra una forte domanda di "esperienze": sono sempre più richiesti i tour enogastronomici, le degustazioni e i corsi di cucina.

Anche per quanto riguarda le attività didattiche e sociali svolte in agricoltura si registra un forte dinamismo sia dal punto di vista del numero di imprese attive sia in termini di domanda di servizi da parte dei privati (famiglie, associazioni, enti) e del sistema pubblico. Nel 2017, l’attività didattica è proposta da 1.547 aziende agricole con autorizzazione per agriturismo (+3,3%) rispetto al 2016, mentre risultano più che raddoppiate rispetto al 2010 (anno della prima rilevazione). In Italia ci sono complessivamente 2.680 fattorie didattiche (+17% nel 2018 rispetto al 2017) e 213 fattorie sociali iscritte (+129% rispetto al 2017) negli elenchi regionali.

Rapporto 2018 Agriturismo e multifunzionalità


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