Educazione alimentare, la mensa scolastica è fondamentale per il 40% delle famiglie

Educazione alimentare, la mensa scolastica è fondamentale per il 40% delle famiglie

Lo afferma il sondaggio SGW condotto per Elior. E il 25% degli intervistati evidenzia abitudini scorrette

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19

Novembre
2021

Oltre il 40% delle famiglie ritiene cruciale il valore educativo della scuola dal punto di vista alimentare: questo dato emerge dalla ricerca La qualità del servizio di ristorazione scolastica nella percezione dei genitori condotta da Elior, realtà operante in Italia nella Ristorazione Collettiva, in collaborazione con SWG. Lo studio è stato illustrato in occasione della presentazione del paper Il contributo della ristorazione collettiva al benessere e alla sostenibilità delle generazioni future realizzato da The European House Ambrosetti che evidenzia 8 policy proposal finalizzate al miglioramento del servizio, in un'ottica di maggiore qualità e contributo alla diffusione di corrette abitudini alimentari. 
Dalla ricerca emergono altri dati interessanti: se infatti oltre il 70% degli intervistati mostra particolare attenzione alla qualità del cibo consumato, quasi 1uno su 5 ammette di non riuscire a gestire correttamente l’alimentazione dei figli a casa, e quasi il 25% evidenzia abitudini scorrette.

La maggioranza delle famiglie si ritiene soddisfatta del servizio mensa e la totalità del campione ritiene che, a fronte di quanto erogato, il pasto dovrebbe avere un costo di almeno un terzo in più rispetto ai valori attuali.

A conferma della centralità della refezione scolastica, 2 famiglie su 3 indicano come la qualità di questo servizio sia stato un fattore determinante nella scelta della scuola da far frequentare ai figli.

Le policy proposal individuate nel paper Il contributo della ristorazione collettiva al benessere e alla sostenibilità delle generazioni future includono suggerimenti per favorire una vera e propria evoluzione di sistema, finalizzati a far evolvere il mondo della ristorazione scolastica da mero fornitore di servizi ad abilitatore di una nuova cultura alimentare, oltre a proposte di innovazioni di carattere strutturale tra cui una revisione dei criteri di assegnazione degli appalti, che vadano nella direzione di un maggiore focus sulla qualità e sullo standard del servizio a livello nazionale, rispetto ai criteri di convenienza economica.

Il documento evidenzia anche alcune declinazioni operative per i principali interlocutori dell’ecosistema scolastico: per le istituzioni la necessità di creare un piano di investimenti su tutto il Paese, per le scuole l’inserimento dell’educazione alimentare come materia obbligatoria e, per le famiglie, la strutturazione di progetti di formazione e informazione.

"Riteniamo che la ristorazione scolastica - ha sottolineato Rosario Ambrosino, Amministratore Delegato di Elior - rappresenti uno dei fondamentali driver di sensibilizzazione ed educazione su scelte consapevoli, è necessario però un cambiamento di approccio che porti la mensa al centro del progetto educativo. Oggi vogliamo dare il via a un percorso che necessita della collaborazione di tutti gli stakeholder coinvolti, non solo dunque il settore della ristorazione ma anche istituzioni, scuole e famiglie."

"In Italia 1 bambino su 2 non ha accesso al servizio di mensa scolastica, con profonde differenze territoriali: da una media del 33% al Nord, si raggiungono picchi di oltre l’80% in Molise e Sicilia. Come dimostrato dalla Ricerca scenariale di The European House Ambrosetti, la ristorazione collettiva - ha dichiarato Valerio De Molli, Managing Partner & CEO di The European House Ambrosetti - ha un ruolo strategico per la promozione di abitudini alimentari sane e sostenibili, soprattutto per le nuove generazioni. Investire nella ristorazione collettiva scolastica potrebbe produrre nel lungo termine impatti rilevanti per il sistema-Paese: stimiamo che dare un pasto giornaliero a scuola, basato su una dieta equilibrata, potrebbe generare un risparmio di 8,9 miliardi di euro per il Sevizio Sanitario Nazionale considerando i soli bambini obesi che ad oggi non accedono al servizio."

Photo by Anton Murygin


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