Economia circolare, presentate le prime 72 domande

Economia circolare, presentate le prime 72 domande

L'incentivo per progetti di ricerca e sviluppo sostiene la riconversione produttiva delle imprese

Questo sito utilizza cookies per facilitare la navigazione del sito.
Se navighi su foodandtec.com, acconsenti all'utilizzo dei cookie.

Consulta le Modalità di trattamento dei dati personali

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

07

Gennaio
2021

Sono già 72 le domande presentate dalle imprese italiane prima delle festività natalizie per progetti atti ad applicare soluzioni di Economia Circolare. Il nuovo incentivo del Ministero dello Sviluppo economico è partito il 10 dicembre 2020 e ha l'obiettivo di favorire la riconversione delle attività produttive verso un modello di economia che mantiene il più a lungo possibile il valore dei prodotti, dei materiali e delle risorse e che riduce al minimo la produzione di rifiuti.

L'ammontare complessivo di risorse richieste al 22 dicembre è pari a circa 76 milioni. Di questi, 59 milioni sono finanziamenti agevolati e 17 milioni contributi a fondo perduto.

La misura è gestita da Invitalia ed ENEA, ed è stata attivata con il Decreto 11 giugno 2020 nell’ambito del Fondo per la crescita sostenibile. La dotazione finanziaria complessiva è di 219,8 milioni di euro, così suddivisi:
157 milioni di euro per la concessione dei finanziamenti agevolati, a valere sul Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca, di cui:

  • 150 milioni destinati ai progetti realizzati sull’intero territorio nazionale
  • 5 milioni destinati ai progetti realizzati nel territorio della Regione Basilicata e 2 milioni destinati ai progetti realizzati nel territorio della Regione Piemonte

62,8 milioni di euro per la concessione dei contributi a fondo perduto, di cui:

  • 40 milioni a valere sul Fondo sviluppo e coesione, destinati per l’80% ai progetti realizzati nelle regioni del Mezzogiorno e per il 20% a quelli realizzati nelle regioni del Centro-nord
  • 20 milioni a valere sul Fondo per la crescita sostenibile, destinati ai progetti realizzati sull’intero territorio nazionale
  • 2 milioni a valere sulle risorse della Regione Basilicata e 800 mila euro a valere sulle risorse della Regione Piemonte, rese disponibili per l’agevolazione di progetti realizzati nel territorio di ciascuna Regione.

Al momento la Lombardia è la Regione con il maggior numero di richieste presentate, seguita da Emilia Romagna e Veneto.
Il MiSE comunica che numerose altre domande sono in corso di compilazione.

I progetti di ricerca e sviluppo provengono soprattutto da grandi e medie imprese e riguardano la fabbricazione e trasformazione avanzata di beni, nonché i materiali avanzati.
La disponibilità finanziaria consente alle imprese interessate, in particolare a quelle presenti nel Mezzogiorno, di continuare a presentare nei prossimi giorni le domande per l'agevolazione. 

Cosa può essere finanziato

L’incentivo sostiene attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, strettamente connesse tra loro in relazione all'obiettivo previsto dal progetto e finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti.
L’obiettivo dei progetti deve essere la riconversione produttiva delle attività economiche nell’ambito dell’economia circolare, in una o più delle seguenti linee di intervento:

  • innovazioni di prodotto e di processo in tema di utilizzo efficiente delle risorse e di trattamento e trasformazione dei rifiuti
  • progettazione e sperimentazione prototipale di modelli tecnologici integrati finalizzati al rafforzamento dei percorsi di simbiosi industriale
  • sistemi, strumenti e metodologie per lo sviluppo delle tecnologie per la fornitura, l'uso razionale e la sanificazione dell'acqua
  • strumenti tecnologici innovativi in grado di aumentare il tempo di vita dei prodotti e di efficientare il ciclo produttivo
  • sperimentazione di nuovi modelli di packaging intelligente (smart packaging) che prevedano anche l'utilizzo di materiali recuperati
  • sistemi di selezione del materiale multileggero, al fine di aumentare le quote di recupero e di riciclo di materiali piccoli e leggeri.

Sono ammissibili progetti con elevato contenuto di innovazione tecnologica e sostenibilità, realizzati nell’ambito del ciclo produttivo e rilevanti per l’economia circolare (individuati dall’allegato n. 2 al decreto 11 giugno 2020).
I progetti ammissibili inoltre devono:

  • essere realizzati nell'ambito di una o più unità locali sul territorio nazionale
  • prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 500 mila euro e non superiori a 2 milioni di euro
  • avere una durata non inferiore a 12 mesi e non superiore a 36 mesi.

Economia circolare - Guida alla presentazione della domanda

Credits: MiSE.


Condividi su: