Donne affascinate dall'agroalimentare

Donne affascinate dall'agroalimentare

I dati della Camera di Commercio di Milano elaborati da Coldiretti dicono che sono in aumento (+6,6%) le ragazze imprenditrici della filiera: agriturismo, biodiversità, orti didattici, valorizzazione dei prodotti tipici locali i capisaldi delle nuove aziende

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

08

Marzo
2018

Nell'ultimo anno c'è stato un incremento del 6,6% delle imprese agricole guidate da giovani donne per un totale di 13.887 realtà nel 2017: è quanto emerge da un’elaborazione di Coldiretti fatta in occasione della festa dell’8 marzo su dati della Camera di Commercio di Milano rispetto alla rappresentanza femminile under 35 nei campi, nelle stalle e negli agriturismi. In pratica un'impresa giovanile su quattro viene gestita da ragazze.

"Nella loro attività imprenditoriale - spiega Coldiretti in una nota - le agricoltrici italiane hanno dimostrato capacità di coniugare la sfida con il mercato e il rispetto dell’ambiente, la tutela della qualità della vita, l’attenzione al sociale, a contatto con la natura assieme alla valorizzazione dei prodotti tipici locali e della biodiversità diventando protagoniste in diversi campi: dalle attività di educazione alimentare e ambientale con le scuole ai servizi di agritata e agriasilo, dalle fattorie didattiche ai percorsi rurali di pet therapy, fino agli orti didattici, mercati di Campagna Amica e l’agriturismo. Una capacità imprenditoriale che ha creato direttamente lavoro per oltre 15mila persone, senza contare l’occupazione generata dall'indotto".

Bisogna sottolineare che le imprenditrici hanno puntato sull’uso quotidiano della tecnologia per gestire il lavori usando lo smartphone per controllare gli animali in stalla oppure per fare ricerche tese al recupero di varietà perdute di frutti locali, o ancora per portare il vino italiano in tutto il mondo. Una capacità di innovazione che contagia tutte le aziende agricole giovani che in Italia - spiega Coldiretti - possiedono, rispetto alla media, una superficie superiore di oltre il 54%, un fatturato più elevato del 75% e il 50% di occupati per azienda in più.

“Le quasi 215mila aziende agricole guidate da donne in Italia - spiega Lorella Ansaloni, responsabile nazionale delle donne imprenditrici della Coldiretti - sono un patrimonio di tutto il Paese con un peso all’interno del mondo produttivo che non è dato solo dal numero delle titolari, ma anche da una capacità di innovazione che è stata in grado di sfruttare al meglio le opportunità offerte dalla multifunzionalità per le imprese agricole in ambito economico, ambientale e sociale”.


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