Distretti del Cibo: chiesti finanziamenti per 315 milioni

Distretti del Cibo: chiesti finanziamenti per 315 milioni

Al MiPAAF arrivati 20 progetti per richieste fino a 450 milioni di euro. Ma le risorse pubbliche disponibili ammontano a soli 18 milioni

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Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

22

Giugno
2020

Il Bando nazionale 2020 per il finanziamento dei Distretti del Cibo, strumento che garantisce risorse per la crescita e il rilancio a livello nazionale di filiere e territori, ha riscosso successo grazie al ricevimento di 20 proposte progettuali. Oltre a queste sono pervenute altre 3 domande per il bando per il finanziamento di contratti di distretto nell'area colpita da Xylella, secondo quanto previsto dalle Leggi di bilancio 2018 e 2019. Un totale di oltre 450 milioni di euro di proposte di investimento in dieci regioni. Lo comunica il MiPAAF, esprimendo soddisfazione: "Un successo di partecipazione - ha dichiarato la Ministra Teresa Bellanova - che va oltre le nostre previsioni iniziali, specialmente in una fase complessa come quella che stiamo vivendo. Le imprese hanno capito quale può essere l'opportunità strategica offerta dai distretti del cibo, proponendoci investimenti per oltre 315 milioni e per ulteriori 135 milioni solo nell'area colpita da Xylella".

Le richieste superano le disponibilità e nel Masterplan degli Stati Generali dell'economia, il Ministero ha indicato come area strategica l'ulteriore supporto a queste iniziative.

I bandi finanziano progetti da 4 a 50 milioni di euro di investimenti con un'ampia tipologia di spese ammissibili.
Il Contratto di Distretto ha lo scopo di promuovere lo sviluppo, la coesione e l'inclusione sociale, favorire l'integrazione di attività caratterizzate da prossimità, garantire la sicurezza alimentare, diminuire l'impatto ambientale delle produzioni, ridurre lo spreco alimentare e salvaguardare il territorio e il paesaggio rurale attraverso le attività agricole e agroalimentari.

Il Contratto di Distretto Xylella, oltre quanto previsto sopra, ha lo scopo di realizzare un programma di rigenerazione dell'agricoltura nei territori colpiti dal batterio Xylella fastidiosa, anche attraverso il recupero di colture storiche di qualità.

Il Ministero comunica che c'è una grande distanza fra richieste e possibilità di soddisfarle: le risorse disponibili per il finanziamento in conto capitale ammontano, infatti, a 18 milioni di euro per il bando dei Distretti del Cibo, e a 13 milioni di euro per il Distretto Xylella, che utilizza fondi diversi rispetto allo stanziamento di 300 milioni di euro del Piano approvato in Conferenza Stato-Regioni. Nel caso di superamento del budget di risorse a disposizione, è previsto un tetto massimo al contributo a fondo perduto per singolo programma di investimenti pari a 2,5 milioni di euro.

I Distretti del Cibo

La legge definisce Distretti del Cibo:

  • Distretti rurali e agroalimentari di qualità già riconosciuti o da riconoscere
  • Distretti localizzati in aree urbane o periurbane caratterizzati da una significativa presenza di attività agricole volte alla riqualificazione ambientale e sociale delle aree
  • Distretti caratterizzati dall'integrazione fra attività agricole e attività di prossimità
  • Distretti biologici.

Per garantire lo sviluppo di tutto il territorio e non solo delle singole filiere, i Distretti opereranno attraverso programmi di progettazione integrata territoriale.


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