Crisi Pernigotti risolta. Piano industriale da 5 milioni

Crisi Pernigotti risolta. Piano industriale da 5 milioni

Lo stabilimento di Novi Ligure sarà ammodernato per passare a una produzione continuativa. Tutti i lavoratori attenderanno il rientro in CIG straordinaria

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18

Giugno
2020

Si è chiusa positivamente la vertenza Pernigotti: oggi, al MiSE, l’incontro tra la Sottosegretaria Alessandra Todde e il CFO dell’azienda Piero Colombi, a conclusione di un percorso che consentirà di salvaguardare un marchio storico del made in Italy e i lavoratori.
Nel corso dell’incontro, infatti, è stato illustrato il piano industriale che prevede investimenti fino a 5 milioni di euro nel periodo che va da luglio 2020 a luglio 2021, che serviranno ad ammodernare gli impianti e fare interventi sullo stabilimento per passare da una produzione stagionale a una continuativa. Inoltre, la proprietà turca porterà a Novi Ligure la produzione di crema spalmabile e di tavolette di cioccolato con due nuove linee da affiancare a quelle di torrone e cioccolatini. Non ci saranno esuber: "è il massimo che si poteva ottenere", ha dichiarato con soddisfazione Piero Frescucci, RSU della Pernigotti.

Il 3 agosto, data in cui terminerà il periodo di cassa integrazione per Covid-19, partirà un anno di CIG straordinaria per la riorganizzazione che riguarderà i dipendenti delle sedi di Milano e Novi Ligure.

"Sono tre gli interventi strategici previsti dal piano industriale presentato dall’azienda - ha dichiarato la Sottosegretaria Todde -. L'obiettivo è il consolidamento e lo sviluppo nel settore confectionary e del progetto di rilancio produttivo. Infatti, il piano prevede il trasferimento dalla Turchia al Piemonte della produzione delle creme spalmabili. Le funzioni amministrative saranno riunite presso una sede unica a Milano, in modo da garantire una maggiore sinergia ed efficienza professionale, mentre le attività commerciali verranno riorganizzate in basi agli sviluppi di mercato".

Durante l'incontro non si è affrontata solo la soluzione della crisi ma anche dello sviluppo: "In particolare - ancora Todde -, abbiamo affrontato il tema della costruzione di un distretto di eccellenza per il cioccolato a Novi Ligure, e delle iniziative possibili per rendere la catena produttiva più resiliente".

“Dalla situazione attuale emerge un quadro più che positivo in quanto l’azienda ha riconosciuto il valore dello storico marchio e ha confermato il proprio impegno a rilanciare il sito di Novi Ligure. Il MiSE - ha concluso Todde - continuerà a monitorare l'evoluzione della situazione, confermando la determinazione del Governo nel sostenere il made in Italy, tutelando patrimonio produttivo e lavoratori”.


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