Covid-19: integratori a uso terapeutico? Potenzialmente pericolosi

Covid-19: integratori a uso terapeutico? Potenzialmente pericolosi

ISS: gli IA possono migliorare lo stato di benessere dei soggetti sani, ma il loro utilizzo a scopo terapeutico è improprio soprattutto per una malattia nuova come Covid-19

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23

Giugno
2020

Nell'ultimo documento prodotto dal Gruppo di lavoro Farmaci Covid-19 dell'Istituto Superiore di Sanità, Integratori alimentari o farmaci? Regolamentazione e raccomandazioni per un uso consapevole in tempo di COVID-19, sono pubblicati chiarimenti sul ruolo differente degli integratori e dei farmaci e fornite raccomandazioni sul loro uso consapevole e informato rispetto alle loro funzioni, proprietà e interazioni con farmaci. Nell’ambito dell’emergenza Covid-19, avvertono gli autori del rapporto - le numerose proposte di utilizzo degli integratori alimentari hanno creato una forte aspettativa da parte della popolazione. Tale aspettativa non presenta tuttavia dei riscontri oggettivi sia in merito all’efficacia (che necessita di essere studiata in sperimentazioni cliniche) sia alla sicurezza d’uso.

Le indicazioni:

  • Gli integratori non devono mai essere intesi come sostituti di una dieta varia ed equilibrata né di uno stile di vita sano
  • Prima della loro assunzione si consiglia di consultare il medico se non si è in buona salute e se si è in trattamento con farmaci per evitare controindicazioni o la possibilità di interazioni
  • Gli integratori non devono essere assunti per periodi prolungati né in dosi superiori a quelle consigliate in etichetta
  • Diffidare di integratori reperibili al di fuori dei comuni canali commerciali, quali ad esempio la rete internet, e propagandati per proprietà ed effetti "miracolosi" sulla salute
  • Tenere sempre presente che gli integratori sono concepiti per contribuire al benessere e non per la cura o la prevenzione di condizioni patologiche che vanno trattate con i farmaci
  • In caso di effetti indesiderati o inattesi sospendere l’assunzione, informare il medico o il farmacista e segnalare l’evento avverso tramite VigiErbe.

Sistema immunitario

È noto che lo stato di nutrizione di un individuo - sottolineano gli esperti - impatta la funzione immunitaria, e mantenere un peso corporeo nel range di normalità per la propria altezza è fondamentale per una corretta funzione immunitaria. Infatti, sia il sottopeso sia il sovrappeso/obesità sono causa di alterata risposta immune, anche se con meccanismi diversi. Il sovrappeso/obesità determina un elevato grado di infiammazione basale con alterazione dello sviluppo e dell’attività dei globuli bianchi e perdita della coordinazione della risposta immune innata con quella adattativa.
Al contrario, il sottopeso da malnutrizione si associa a ridotta produzione di molecole ad attività immune, compresi i fattori del complemento e le immunoglobuline.

Riguardo all’azione adiuvante per il sistema immunitario della supplementazione della dieta di singoli nutrienti o miscele di queste, l’assunzione di IA ha un razionale solo per le persone che presentano una ridotta assunzione dietetica dei nutrienti in questione o una esigenza di aumentato fabbisogno. Pertanto, la supplementazione alimentare di nutrienti al fine di aumentare la funzionalità del sistema immune non ha indicazione in caso di una adeguata assunzione, anzi può risultare addirittura dannosa se comporta un superamento delle dosi massime giornaliere.

Gli IA contribuiscono alla normale funzione immunitaria nei soggetti sani e non hanno nessuna indicazione per la prevenzione e la terapia di malattie infettive nell’uomo, che sono condizioni patologiche.

Integratori alimentari o farmaci? Regolamentazione e raccomandazioni per un uso consapevole in tempo di COVID-19


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