Controlli UE: si va verso la digitalizzazione

Controlli UE: si va verso la digitalizzazione

A dicembre 2019 sarà operativo l'IMSOC che collegherà tra loro tutti i sistemi di controllo già esistenti come il RASFF, l'AAC, l'Europhyto

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10

Aprile
2019

Il neonato IMSOC - Information management system for official controls ha il compito di digitalizzare i controlli sui documenti cartacei per concentrare le risorse sulle analisi in campo. Non si tratta di un semplice software, ma di una nuova logica operativa che permetterà di collegare tra loro tutti i sistemi di controllo già esistenti nell'Unione, come il RASFF (Rapid Alert System for Food and Feed) e l'AAC (Administrative Assistance and Cooperation System) per le frodi alimentari o l'Europhyto per le piante. La Commissione europea ci sta lavorando in collaborazione con gli Stati membri, e il lancio, secondo quanto comunicato dall'ANSA, è previsto entro il 14 dicembre.

L'IMSOC è un'evoluzione del sistema di tracciabilità dei documenti Traces, che esiste dal 2004, e si distingue perché digitalizza e integra i database UE esistenti, di cui alcuni di carta, e che servono alle autorità europee e nazionali per scambiarsi informazioni utili al contrasto delle frodi alimentari o della diffusione sul territorio comunitario di pericolosi parassiti come la Xylella.

La digitalizzazione della grande mole di documenti ha portato già i primi risultati: aver integrato i certificati elettronici di ispezione in Traces ha permesso all'UE, per la prima volta quest'anno, di avere dati propri sulle importazioni di prodotti biologici, che di solito vedono l'industria di settore come fonte unica. Dai nuovi dati così raccolti è emerso, per esempio, che il principale esportatore di soia bio nell'UE è la Cina, quando la Repubblica popolare è il più grande importatore al mondo di soia convenzionale. Questi elementi e soprattutto alcune irregolarità hanno quindi spinto l'Unione a osservare in modo "speciale" dal 1 gennaio 2019 le importazioni di materie prime e prodotti biologici dalla Cina.

"La digitalizzazione e l'integrazione dei dati sui controlli sulla catena alimentare in un'unica piattaforma multilingua, con standard europei di autenticazione dei documenti, oltre ad aumentare la capacità di reazione dei Paesi e della Commissione - spiegano fonti UE all'ANSA - in futuro renderanno la contraffazione praticamente impossibile".

Inoltre questo nuovo sistema "sarà anche in grado di prevedere i rischi e di indirizzare i controlli dove c'è più bisogno, fermo restando che ogni operatore del sistema avrà accesso solo ai dati necessari". 


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