CIA a industriali:

CIA a industriali: "Basta speculazioni sul latte, si rispettino gli accordi"

"Inapplicato il protocollo di novembre. Gli allevatori lavorano sottocosto e il lattiero-caseario registra dinamiche eccezionali: +27% export formaggi USA"

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

10

Gennaio
2022

Durissimo l'attacco di CIA agli industriali del settore lattiero-caseario i quali, denunciano gli agricoltori, non stanno attuando il protocollo d'intesa siglato al MiPAAF due mesi fa, proprio il 10 novembre 2021, per determinare un "riequilibrio nella distribuzione del valore aggiunto lungo la catena del valore", così come affermato allora dal Ministero in una nota.   
Per gli agricoltori: "L’accordo faticosamente raggiunto a novembre non è mai stato rispettato dagli industriali e i produttori sono allo stremo. Malgrado il lodevole impegno del Ministro Patuanelli e dei dirigenti del MiPAAF, i numerosi tavoli che si sono susseguiti hanno portato al nulla di fatto e il protocollo d’intesa resta, dunque, inapplicato. A seguito dei rincari di materie prime, dei mangimi, oltre ai maggiori oneri per proteggere i lavoratori dal Covid, gli allevatori lavorano da mesi drammaticamente sotto i costi di produzione (oltre i 43 centesimi al litro). CIA-Agricoltori Italiani chiede ad Assolatte di assumersi ora le sue responsabilità, presentando al prossimo tavolo dell’11 gennaio una posizione finalmente ragionevole".

Secondo CIA, è inaudito che il prezzo del latte spot si mantenga abbondantemente sopra i 45 centesimi al litro, mentre il latte alimentare sotto contratto non superi i 39 centesimi.

"Paradossale che non si voglia riconoscere l’aumento richiesto dal sistema allevatoriale in un momento in cui l’industria lattiero-casearia gode degli ottimi bilanci dell’export di formaggi (+27% negli USA nel gennaio-novembre 2021 Vs. 2020) e registra un +5,6% di incremento dei prezzi all’origine per tutta la produzione, principalmente formaggi duri e burro".

Senza sconti l'affondo finale degli agricoltori: "Non si può permettere che le risorse del PNRR e dei PSR finanzino un’industria che specula sulla sua base produttiva. Una corretta attuazione del regolamento sulle pratiche sleali non può consentire che i progetti di filiera e le misure regionali per l’agroindustria vadano a beneficio di chi paga il prodotto sottocosto. CIA esorta, infine, anche la GDO a fare sua parte e ricorda come il mercato dimostri ogni giorno che il latte si può pagare molto di più, senza ridurre, in alcun modo, il profitto degli industriali".

Foto: politicheagricole.it


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