Carabinieri NAS: un'estate intensa

Carabinieri NAS: un'estate intensa

Gravi carenze igienico-sanitarie, frodi in commercio, sostanze non autorizzate nei MOCA: deferimenti, sanzioni, sequestri, divieti di produrre e vendere in tutta Italia

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Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

12

Luglio
2019

Con una nota, il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute ha fatto il punto della situazione sugli ultimi controlli effettuati nella filiera agroalimentare.

Perugia

I Servizi Veterinari dell’Azienda USL Umbria 1 hanno effettuato delle verifiche su segnalazione del NAS di Perugia. I controlli, riguardanti un’azienda specializzata nell’allevamento biologico di galline ovaiole, hanno comportato il divieto di commercializzazione di oltre 19.000 uova biologiche in attesa dell’esito di alcune analisi a campione.
Il provvedimento dell’Azienda USL scaturisce da una pregressa attività di controllo condotta a fine giugno scorso presso il medesimo allevamento dai Carabinieri del NAS umbro unitamente al personale del Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari. Nel corso della loro ispezione, infatti, i militari avevano riscontrata la presenza di roditori all’interno di un locale dello stabilimento ove erano stoccate oltre 1.000 uova, violazione che portò al sequestro immediato del deposito, al sequestro sanitario degli alimenti presenti e al monitoraggio della produzione, oltre che ad una sanzione amministrativa dal valore di 2.000 euro.

Parma

Il NAS di Parma ha deferito due persone in stato di libertà: gli indagati, soci amministratori e legali rappresentanti di una ditta emiliana, sono stati accusati del reato di frode in commercio per aver prodotto e confezionato generi alimentari (pasta fresca di vari formati e pesto di basilico), indicando fraudolentemente tra gli ingredienti impiegati del “parmigiano reggiano”, mentre in realtà utilizzavano del formaggio “grana padano”.

Salerno

Il NAS di Salerno, nel corso di alcuni controlli igienico-sanitari svolti nei giorni scorsi, ha sequestrato oltre 320 kg di derrate alimentari (gelato, dolciumi, materie prime e prodotti ittici) in quanto prive di elementi atti a stabilirne la tracciabilità.
Nel corso delle loro ispezioni, i militari hanno elevato sanzioni amministrative per un valore di 4.500 euro.

Bari

Il NAS di Bari è molto impegnato nei controlli nel settore commerciale dei materiali e degli oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari (MOCA). A seguito di un accertamento effettuato presso una ditta sita nella provincia di Barletta Andria Trani, i militari hanno sequestrato oltre 5.500 cartoni per il trasporto di pizza in quanto alcuni esami analitici condotti dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna, avevano denotato la presenza di una sostanza non autorizzata per la produzione di carta e cartoni per alimenti.
Il valore della merce oggetto del sequestro è di 2.500 euro circa. I responsabili legali delle ditte produttrici saranno sanzionati per un valore complessivo di 60.000 euro.

Pescara

Il NAS di Pescara ha eseguito un’ispezione presso un’azienda dedita alla produzione e alla vendita di alimenti zootecnici. Nel corso delle operazioni i militari hanno rilevato che le condizioni igienico-sanitarie della struttura erano carenti in quanto presentavano sporcizia, polvere e materiali non attinenti all’attività (legnami e attrezzature da segheria). I Carabinieri hanno inoltre constatato gravi omissioni nell’applicazione del piano di autocontrollo HACCP, e la detenzione di materie prive di qualsiasi indicazione relativa alla tracciabilità.

Il Dirigente del Servizio Veterinario Igiene degli Allevamenti e delle Produzioni Zootecniche della ASL. di Teramo, intervenuto sul posto, ha disposto:

  • l’immediata sospensione della registrazione dell’impresa, con divieto di produrre mangimi fino all’avvenuto ripristino delle condizioni igieniche;
  • il divieto di vendita ed utilizzo di oltre 188 tonnellate di materie prime per mangimi, dal valore di 100.000 euro, in quanto prive di indicazioni relative alla tracciabilità.

Il valore dell’attività sospesa è di 650.000 Euro.


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