Biossido di titanio: l'E171 non è sicuro

Biossido di titanio: l'E171 non è sicuro

EFSA ha aggiornato la valutazione di sicurezza sul biossido di titanio come additivo alimentare

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07

Maggio
2021

A seguito di una richiesta della Commissione europea del marzo 2020, l'EFSA ha aggiornato la valutazione della sicurezza dell'additivo alimentare biossido di titanio, E171.
La nuova valutazione ha rivisto i risultati del precedente documento pubblicato dall'EFSA nel 2016, che aveva evidenziato la necessità di ulteriori ricerche per colmare alcune lacune nei dati. Il biossido di titanio è utilizzato come colorante alimentare in diverse referenze: caramelle, gomme da masticare, dolci e prodotti da forno.

Maged Younes, Presidente del gruppo di esperti EFSA sugli additivi e aromatizzanti alimentari (gruppo FAF) si è espresso così: "Tenuto conto di tutti gli studi e i dati scientifici disponibili, il gruppo scientifico ha concluso che il biossido di titanio non può più essere considerato sicuro come additivo alimentare. Un elemento fondamentale per giungere a tale conclusione è che non abbiamo potuto escludere timori in termini di genotossicità connessi all’ingestione di particelle di biossido di titanio. Dopo l'ingestione l'assorbimento di particelle di biossido di titanio è basso, tuttavia esse possono accumularsi nell'organismo umano". La valutazione è stata condotta prendendo in considerazione diverse migliaia di studi emersi dopo la precedente valutazione dell'EFSA del 2016, comprese nuove evidenze scientifiche e dati sulle nanoparticelle. 

Gli esperti scientifici hanno applicato per la prima volta la guida del comitato scientifico EFSA del 2018 sulle nanotecnologie alla valutazione della sicurezza degli additivi alimentari. Il biossido di titanio (E171) contiene al massimo il 50% di particelle della gamma nano, cioè meno di 100 nanometri, a cui i consumatori potrebbero essere esposti.  

Valutazione della genotossicità 

La genotossicità è la capacità di una sostanza chimica di danneggiare il DNA, il materiale genetico delle cellule. Poiché la genotossicità può avere effetti cancerogeni, è essenziale valutare il potenziale effetto genotossico di una sostanza per trarre conclusioni sulla sua sicurezza. Ha dichiarato il professor Matthew Wright, membro del gruppo di esperti scientifici FAF e presidente del gruppo di lavoro EFSA sull’E171: "Anche se le evidenze di effetti tossici in genere non sono state conclusive, sulla scorta di nuovi dati e metodi ancora più solidi non abbiamo potuto escludere timori di genotossicità e, di conseguenza, non abbiamo potuto stabilire un livello di sicurezza per l'assunzione quotidiana di questo additivo alimentare".
I gestori del rischio presso la Commissione europea e gli Stati membri dell'UE sono stati informati delle conclusioni dell'EFSA.

E171

Il biossido di titanio (E171) è autorizzato come additivo alimentare nell'UE in base all'allegato II del regolamento (CE) n.1333/2008. 
La sicurezza dell'additivo E171 è stata valutata di nuovo dal gruppo di esperti scientifici ANS dell'EFSA nel 2016 nel quadro del regolamento (UE) n. 257/2010, che prescrive un programma di valutazione ex novo degli additivi alimentari autorizzati nell'UE prima del 20 gennaio 2009.  

Nel suo parere del 2016 il gruppo ANS aveva raccomandato di eseguire nuovi studi per colmare le lacune nei dati sui possibili effetti sul sistema riproduttivo, dati sui quali poter impostare una dose giornaliera accettabile (DGA) della sostanza. Aveva anche evidenziato un margine di incertezza circa la caratterizzazione del materiale usato come additivo alimentare (E171), in particolare per quanto riguarda la dimensione delle particelle e la distribuzione granulometrica del biossido di titanio usato come E171.   

Nel 2019 l'EFSA ha pubblicato una dichiarazione sulla revisione del rischio legato all'esposizione all'additivo alimentare biossido di titanio (E171) effettuata dall'Agenzia francese per la sicurezza alimentare, l'ambiente e la salute sul lavoro (ANSES). Nella dichiarazione l'EFSA sottolineava come il parere dell'ANSES ribadisse le incertezze e le lacune nei dati già individuate dall'EFSA senza presentare risultanze che invalidavano le conclusioni precedenti dell'Autorità circa la sicurezza del biossido di titanio.
Nello stesso anno, l'Autorità dei Paesi Bassi per la sicurezza degli alimenti e dei prodotti di consumo (NVWA) esprimeva un parere sui possibili effetti sulla salute del biossido di titanio come additivo alimentare, il che metteva in evidenza l'importanza di studiare gli effetti tossicologici sul sistema immunitario nonché i potenziali effetti di tossicità riproduttiva.

Scientific opinion on the safety assessment of titanium dioxide as a food additive (E171) 

UNC: importante passo avanti per la salute dei consumatori

"Bene che l’EFSA abbia aggiornato il suo parere sul biossido di titanio, ritenendo non sicuro il suo utilizzo. È un passo avanti molto importante per la tutela della salute dei consumatori", afferma Agostino Macrì, responsabile dell’Area sicurezza alimentare dell’Unione Nazionale Consumatori. "Il suo impiego aveva già sollevato molti dubbi sulla sua sicurezza. Non possiamo che concordare con questa opinione e ora confidiamo che la Commissione europea decida al più presto per la sua sospensione", puntualizza Macrì.
Secondo quanto si apprende da fonti stampa, la Commissione europea dovrebbe proporre agli Stati membri il ritiro dell’E171 dall’elenco degli additivi alimentari consentiti dall’Unione. Notizia accolta con favore da UNC. "Speriamo che i tempi siano brevi e che tutti gli Stati membri non pongano ostacoli al ritiro del biossido di titanio dall’elenco degli additivi alimentari. Non vorremmo - conclude Agostino Macrì - che il periodo di transizione fosse troppo lungo".

Assoutenti: vietare subito la vendita di alimenti che contengono E171

Dopo la decisione dell’EFSA, Assoutenti diffida il Ministero della Salute ad adottare provvedimenti urgenti a tutela della salute dei cittadini. "L'Autorità Europea - spiega il presidente Furio Truzzi - ha evidenziato il rischio che la sostanza sia genotossica e possa essere assorbita dall’organismo. Un potenziale pericolo per la salute umana che, in base al principio di precauzione, deve portare le istituzioni italiane a misure atte a garantire la sicurezza alimentare".
"Per tale motivo - conclude Truzzi - chiediamo al Ministero della Salute di vietare da subito la commercializzazione in Italia di prodotti come dolci e caramelle, prodotti da forno, brodi e salse destinati al consumo umano che contengano al loro interno biossido di titanio".


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