Anuga, presenti anche i

Anuga, presenti anche i "falsari"

Il Consorzio del Parmigiano Reggiano ha denunciato la presenza in fiera di prodotti illegittimi destinati alla commercializzazione nel mercato comunitario. Ritirati

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prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

10

Ottobre
2017

In linea con la tradizione, pure l'appuntamento 2017 dell'Anuga di Colonia (7-11 ottobre), la più importante manifestazione fieristica al mondo dedicata al food & beverage, fa registrare la presenza di prodotti agraolimentari italiani contraffatti. Lo rende noto il Consorzio del Parmigiano Reggiano che ha determinato, con il suo intervento, il sequestro di falso Parmigiano Reggiano.
Due prodotti con denominazioni chiaramente evocative rispetto a quelle in uso esclusivo al Parmigiano Reggiano (“Parmesan”) sono stati individuati in fiera e denunciati dal Consorzio di tutela alle autorità tedesche. Si tratta di formaggi recanti denominazioni in palese conflitto con la sentenza ottenuta dal Consorzio nel febbraio 2008 presso la Corte di Giustizia delle Comunità Europee, quando venne sancito che il termine "Parmesan" non è generico, ma rappresenta un’evocazione della denominazione "Parmigiano Reggiano" e non può essere utilizzato per formaggi non conformi al disciplinare della DOP italiana.

"La tempestività dell'intervento delle autorità tedesche a seguito della nostra denuncia - sottolinea il presidente del Consorzio, Nicola Bertinelli - si lega al fatto che, dopo anni di contenziosi, abbiamo ottenuto dall'UE una legislazione che non lascia dubbi, prevedendo, tra l'altro, anche l'obbligo di tutela delle DOP ex officio in tutti gli Stati membri della UE, con una responsabilità diretta dei Paesi membri in materia di vigilanza".

Bertinelli ricorda anche che in Europa il sistema di vigilanza e repressione ha questi livelli di efficacia che ancora non sono possibili in tutto il mondo e ai quali l'Unione Europea deve assolutamente puntare. "Fuori dall’Unione, si registra infatti un diffuso utilizzo ingannevole di richiami alla nostra denominazione e all'origine geografica del Parmigiano Reggiano, con evidenti ripercussioni negative sulle nostre possibili esportazioni".

“Non è la prima volta - conclude il presidente del Consorzio - che un sequestro avviene in una fiera internazionale così importante per le eccellenze agroalimentari, dove forse la spudoratezza spinge qualcuno a pensare che si allenti la rigidità dei controlli che avvengono sul mercato: il risultato è che, al contrario, è scattata la richiesta di sequestro immediato, che proprio in questa sede assume un clamore tale" che dovrebbe scoraggiare chi attua frodi o contraffazioni che sono già state oggetto di pesanti condanne per diverse imprese.

Il Consorzio di tutela nei primi nove mesi del 2017 ha registrato un incremento complessivo delle esportazioni pari al 4%: l'obiettivo è superare il traguardo delle 50.000 tonnellate esportate entro la fine dell’anno.


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