Antitrust UE: brutte notizie per Conserve Italia

Antitrust UE: brutte notizie per Conserve Italia

Da un'indagine emergono comportamenti anti concorrenziali "per numerosi anni consecutivi". Rischio di multe salate per il gruppo italiano

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07

Ottobre
2020

La Commissione europea ha comunicato a Conserve Italia e alla sua controllata Conserves France SA che, secondo le conclusioni dell'indagine svolta finora, le due aziende hanno violato le norme antitrust dell'UE accordandosi collusivamente per falsare la concorrenza nel mercato delle conserve vegetali.

La Commissione, si legge in una nota, sospetta che Conserve Italia si sia accordata con altri operatori attivi sui mercati europei per fissare i prezzi di vendita, ripartirsi i mercati e suddividersi i clienti nell'ambito della fornitura di alcuni tipi di conserve vegetali (con marchi propri o privati) a dettaglianti e/o società di servizi alimentari.

"In particolare - scrive la Commissione - si sospetta che Conserve Italia abbia partecipato ad accordi orizzontali di fissazione dei prezzi e di ripartizione del mercato, nel quadro dei quali, per numerosi anni consecutivi, ha coordinato la propria condotta commerciale con quella di altri partecipanti al mercato".

Ora le parti interessate dovranno esercitare i loro diritti alla difesa: se il parere preliminare della Commissione venisse confermato dall'esistenza di prove sufficienti, la condotta di Conserve Italia risulterebbe avere violato le norme dell'UE che vietano le pratiche commerciali anticoncorrenziali. La stesse Commissione potrà adottare una decisione con cui vieta la condotta e infligge un'ammenda che può arrivare fino al 10% del fatturato mondiale annuo del gruppo.

Conserve Italia è un consorzio cooperativo italiano fondato nel 1976 a San Lazzaro di Savena, Bologna, ed è uno dei maggiori gruppi conservieri di frutta e vegetali in Europa. Il fatturato aggregato di Gruppo nel corso dell’esercizio chiuso al 30 giugno 2018 ha raggiunto 894 milioni di euro.


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