Allerta glifosato: alta concentrazione nel pavese

Allerta glifosato: alta concentrazione nel pavese

Aggiornato il Piano regionale per il contenimento dell’uso degli erbicidi. A Pavia la situazione è in peggioramento

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10

Gennaio
2022

Non è un quadro rassicurante quello che emerge sull’uso di fitosanitari in provincia di Pavia, a giudicare dalle rilevazioni sulle acque superficiali e sotterranee citate nelle Linee guida della Regione per attuare il Piano nazionale per l’uso sostenibile di questi prodotti. La situazione più allarmante riguarda il glifosato e il suo metabolita, l’Ampa, l’erbicida più diffuso a livello mondiale, da anni al centro di studi sulla sua sospetta cancerogenicità: il suo uso è stato consentito dalla UE fino al termine di quest’anno, con limitazioni, ma c’è un gruppo di aziende che ha chiesto il rinnovo dell’approvazione.

Nel documento della Regione si sottolinea che "in un contesto di ampia diffusione di significativi valori di concentrazione nelle acque, a livello regionale la situazione appare in leggero miglioramento, ad eccezione della zona risicola della provincia di Pavia dove si evidenzia un peggioramento". Di qui la decisione, a partire da quest’anno, di estendere le misure di contenimento dell’uso di glifosato "alla zona risicola".

Non solo glifosato

Allerta anche sui residui nelle acque superficiali e di falda di un altro diserbante, il Flufenacet: le mappe che ne evidenziano la diffusione e il trend negli anni "mostrano un oggettivo miglioramento nell’area della bassa pianura lodigiana e cremonese, confermando la bontà delle mitigazioni adottate per la sostanza attiva, ma segnalano altresì nuove aree con valori significativi in provincia di Pavia, dove in precedenza non erano disponibili rilevazioni".
Quanto al Sulcotrione, anch’esso un erbicida, "le mappe mostrano il permanere di una situazione problematica in una limitata porzione della provincia di Pavia", in particolare nella Lomellina, area rossa, quindi con un peggioramento, in tutta la Lombardia.
Ma anche sul bentazone la situazione in provincia, sia pure in miglioramento, appare meno buona rispetto al resto della Regione.

Per l’attuazione del Piano d’azione regionale vengono considerati ambiti prioritari il mais, il riso, la vite. Tutte colture che si trovano in provincia, in particolare il riso e la vite per le quali Pavia detiene, quanto a produzione, il primato rispettivamente nazionale e regionale. E attenzione specifica è riservata ai Siti Natura 2000, la maggior parte dei quali si trova nelle provincia di Sondrio (41,3%), Bergamo (22,3%) e appunto Pavia (15,6%).

Come ribadiscono le Linee guida per l’uso sostenibile dei fitosanitari, "l’utilizzo di prodotti fitosanitari in agricoltura può comportare una contaminazione delle acque superficiali, come fossi, canali e stagni, presenti nelle vicinanze di aree coltivate trattate". E può essere nocivo per l’ambiente acquatico.
Per questo le nuove Linee guida, in vigore da gennaio 2022, stabiliscono un aggiornamento delle cosiddette misure di mitigazione, che limitano l’utilizzo di ciascuno dei fitosanitari.
Altre disposizioni sono relative uso dei prodotti fitosanitari nelle aree frequentate dalla popolazione o da gruppi vulnerabili, in ambiente urbano, lungo le strade e le ferrovie, e alla attuazione della difesa a basso apporto di questi prodotti.

Fonte: laprovinciapavese.gelocal.it
Photo by Brodie Vissers


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