Al MiSE il Tavolo Agroalimentare

Al MiSE il Tavolo Agroalimentare

Si è svolta al Ministero dello Sviluppo Economico la riunione di filiera per fare il punto su export, etichettatura nutrizionale, ispezioni estere e visita in Italia della FDA

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

13

Novembre
2017

Presso la sede del Ministero dello Sviluppo economico si è riunito il Tavolo Agroalimentare, l’organismo che riunisce tutte le organizzazioni private del settore e gli organismi istituzionali che hanno competenze in materia: in particolare i Ministeri dello Sviluppo Economico, delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, degli Affari Esteri e Cooperazione internazionale, della Salute, nonché l’Agenzia delle Dogane e l’Ente Risi.

Il Tavolo, che lavora per aumentare l’accesso dei prodotti italiani ai mercati esteri, ha affrontato i principali ostacoli alla presenza estera dell’agroalimentare italiano registrando le positive novità provenienti dalla Cina per i formaggi erborinati riammessi all’importazione dopo due mesi di sospensione, e dal Giappone che ha aperto all’importazione di bresaola prodotta con carni italiane e di altri prodotti bovini anche cotti. Un successo, quest’ultimo,  va considerato un primo passo per il completo ingresso di questo salume italiano nel mercato giapponese.
Nel corso del Tavolo sono state anche affrontate le pesanti criticità che il settore del riso sta vivendo a causa del forte aumento delle importazioni a dazio zero provenienti dai Paesi con economia meno avanzata e in particolare quelle cambogiane. Ente Risi, l’ente pubblico di tutela della filiera risicola, ha illustrato le linee fondamentali del dossier che sarà presentato alla Commissione Europea per ottenere l’attivazione della clausola di salvaguardia prevista dal Regolamento SPG - Sistema delle Preferenze Generalizzate. L'iniziativa è promossa dalla Direzione Generale Politica Commerciale del MISE ed è stata già annunciata alla Commissione europea in occasione di un incontro tenutosi a Bruxelles lo scorso 27 ottobre.

La riunione ha dedicato ampio spazio al tema delle indicazioni nutrizionali in etichetta. Pur in forme diverse dal sistema delle etichette a semaforo, che è stato introdotto illegittimamente nel Regno Unito, si sta comunque assistendo al proliferare di varie forme di etichettatura in Paesi europei come la Francia, che rischiano, a parere degli operatori di filiera, sia di confondere il consumatore sia di costruire barriere protezionistiche per i prodotti italiani. Per questo motivo l'Italia chiede una normativa armonizzata europea che sarà discussa con i Paesi membri dalla Commissione il prossimo anno in occasione di un forum pubblico.

Secondo quanto espresso in riunione, "nel difendere la posizione in base alla quale la salubrità degli alimenti è legata alle loro quantità e al loro mix in una dieta equilibrata, il nostro Paese deve comunque comportarsi in modo proattivo presentando una propria proposta da portare avanti in Europa, che punti sull’informazione corretta dei consumatori e non sulla suggestione".
In questo senso è stato costituito un gruppo di lavoro operativo a guida della DG Politica Industriale MiSE che elaborerà il progetto italiano assieme a tutti gli stakeholder nazionali e alle istituzioni riuniti nel Tavolo, lavorando su basi scientifiche.

Durante l’incontro le imprese del settore hanno espresso apprezzamento per la decisione del MISE di incaricare ICE Agenzia di supportare l’incoming delle ispezioni estere. L’ICE ha provveduto a finanziare i viaggi di ricognizione nelle aziende da parte di ispettori dei Paesi terzi per accertare la salubrità dei processi di lavorazione dei prodotti per velocizzare le procedure e ottenere le autorizzazioni necessarie. Proprio in questi giorni se ne sta svolgendo una dell’AQSIQ alla filiera produttiva delle carni suine che potrebbe essere decisiva per l’apertura del mercato cinese.
Questi viaggi di ricognizione possono svolgere un ruolo molto positivo per la facilitazione del nostro export agroalimentare e ciò vale ancor più per l’attesa visita della FDA americana che avrà luogo il prossimo anno, allo scopo di verificare anche la possibile validazione dei controlli ufficiali del Ministero della Salute, ai fini della autorizzazione automatica USA.
 


Condividi su: