Agroalimentare, firmata un'intesa con la Cina

Agroalimentare, firmata un'intesa con la Cina

Si apre un nuovo mercato per gli agrumi italiani e si promuove la cooperazione su scienza, tecnologia, economia e commercio

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

17

Maggio
2017

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha comunicato che si è finalmente concluso il negoziato relativo all'apertura del mercato cinese agli agrumi italiani e che saranno avviate le prime spedizioni già a partire dalla prossima campagna commerciale.
È stato inoltre firmato un Protocollo di intesa con il Ministro dell'Agricoltura della Repubblica Popolare Cinese, Han Changfu. A rappresentare l'Italia era presente l'ambasciatore Italiano in Cina Ettore Sequi. "La conclusione del negoziato rappresenta un passo in avanti importante per la nostra agrumicoltura che oggi può approcciare un mercato dal grande potenziale come quello cinese." Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina.

"Il protocollo firmato con le autorità cinesi - conclude Martina - rafforza la collaborazione strategica nel settore agricolo e si inserisce in un più ampio quadro di relazioni tra i nostri Paesi. La costruzione di una nuova via della seta potrà favorire anche gli scambi agroalimentari, sia in termini di prodotti sia in termini di know-how". 

Continueranno gli investimenti pubblici a favore delle aziende italiane in un mercato che offre interessanti possibilità in termini di crescita e di sviluppo. Già nei primi due mesi del 2017 l'export agroalimentare in Cina è aumentato del 12% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Segnaliamo che le esportazioni nel 2016 hanno generato un volume di affari di 391 milioni di euro, e nei primi due mesi dell'anno in corso 53 milioni di euro.

Gli obiettivi dell'accordo sono lo sviluppo della cooperazione tra i due Paesi su scienza, tecnologia, economia e commercio nel settore agricolo e nello sviluppo rurale, e il rafforzamento dei rapporti di cooperazione bilaterale in campo agricolo.

Coldiretti ha così commentato l'accordo: "dopo il calo del 10% nelle esportazioni agroalimentari made in Italy in Cina nel 2016 è importante, per ristabilire una maggiore equilibrio nella bilancia commerciale, l'apertura del mercato cinese agli agrumi italiani. A fronte di importazioni di prodotti agroalimentari cinesi per un importo di 638 milioni di euro, per l’Italia il valore delle esportazioni è stato pari a 391 milioni nel 2016, anche se a gennaio 2017 si è registrato un incoraggiante aumento del 19% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Il prodotto alimentare cinese più importato in Italia è il concentrato di pomodoro per un valore di 63 milioni di euro nel 2016 che viene poi spacciato come italiano per la mancanza di un sistema di etichettatura di origine obbligatorio, mentre il prodotto made in italy più richiesto dal gigante asiatico è il vino per un importo di 101 milioni di euro nello stesso anno."


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