A tutta burrata

A tutta burrata

Aumentano del 17,5% le vendite del formaggio pugliese che si affaccia anche sui mercati stranieri. L'attuale giro d'affari in Italia è di 56 milioni di euro

Questo sito utilizza cookies per facilitare la navigazione del sito.
Se navighi su foodandtec.com, acconsenti all'utilizzo dei cookie.

Consulta le Modalità di trattamento dei dati personali

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

24

Aprile
2019

Assolatte ha voluto fare il punto su un prodotto che sta vivendo un periodo di grande notorietà. La burrata è un formaggio fresco a pasta filata, prodotto in Puglia, nella zona delle Murge e in particolare ad Andria, dove ha avuto i suoi natali e dove è riconosciuta come IGP.
È prodotta con latte vaccino e ha una forma sferica tra i 7 e 10 cm di diametro, ricorda la mozzarella ma ha una consistenza molto più morbida e filamentosa, il cuore morbido è fatto di “sfilacci” di pasta filata e panna chiamato stracciatella.

Questa bomba calorica e di gusto è sempre più cercata tra gli amanti del buon cibo stranieri e italiani e ora può essere degustata - segnala Assolatte - anche a Tokyo, New York, Parigi e Copenaghen grazie alla consegna dei produttori italiani.

Il formaggio nel 2018 ha visto crescere le vendite di prodotto confezionato nella Grande distribuzione organizzata (Gdo) del 17,5%, arrivando a superare le 2.100 tonnellate.

Assolatte stima inoltre che l'anno scorso nella distribuzione moderna le vendite di burrata abbiano superato le 5.000 tonnellate per un giro d'affari di circa 56 milioni di euro. Oggi la produzione è estesa anche in Campania e Basilicata ma, come detto, solamente dalla Puglia arriva l'unica Burrata IGP, quella di Andria.


Condividi su: