"A giugno l'UE darà l'ok al reimpianto di olivi"

Paolo De Castro anticipa che l’Unione apre alle varietà resistenti alla Xylella e alla tutela delle piante secolari

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17

Maggio
2017

Possibilità di reimpianto di olivi con varietà resistenti alla Xylella e criteri e procedure per individuare e preservare gli olivi secolari sani sono tra le proposte di modifica della decisione UE per contrastare la diffusione del batterio contenute in un documento presentato ieri dalla Commissione europea agli Stati membri nel Comitato sulla Salute delle Piante. Risoluzioni concrete in materia potrebbero essere prese già nel prossimo incontro del Comitato, previsto per il 19-20 giugno, che riunisce esperti dell'Esecutivo UE e degli Stati membri. L'Italia ha a più riprese chiesto l'eliminazione del divieto di reimpianto nell'area dove il batterio è considerato endemico e misure specifiche per gli olivi secolari sani eventualmente presenti nel raggio di cento metri dalle piante malate nella zona cosiddetta cuscinetto, dove andrebbero applicate le misure di eradicazione più dure.

"La Commissione Ue permetterà nelle zone infette della Xylella il reimpianto delle due varietà di olivo, Leccino e Favolosa, risultate tolleranti al batterio", confermano gli europarlamentari Paolo De Castro e Raffaele Fitto che l'estate scorsa presentarono un'interrogazione sul tema. "L'ufficialità - dichiarano De Castro e Fitto - arriverà il 19 giugno ma la decisione presa dal comitato fitosanitario, sostenuta da tutti gli Stati membri ad eccezione solo della Francia, permetterà di creare le condizioni per rilanciare le attività imprenditoriali degli olivicoltori". "Il comitato - aggiungono gli eurodeputati - ha inoltre discusso della possibilità di non procedere all'abbattimento di quegli esemplari monumentali, imprescindibili per la conservazione del valore paesaggistico pugliese".


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